La storia triste di El Rey, cavallo "perfetto"

Così lo definiscono i suoi allevatori. Ma El Rey Magnum, equino con la faccia da cartone animato, potrebbe soffrire di problemi respiratori a causa dei canoni estetici imposti dall'uomo.

Potreste aver visto circolare sui social le foto di El Rey Magnum, un cavallo che pare uscito dal piccolo schermo, con i tratti esagerati dei ronzini da cartone animato.

 

Non è l'opera di un artista del fotoritocco. Il puledro è stato ottenuto, attraverso un lavoro di incroci e selezione, dalla Orrion Farms, un'azienda di allevatori di cavalli arabi dello Stato di Washington (USA) che definisce la sua creazione "vicina alla perfezione".

 

A fronte delle critiche da cui è stata investita, l'azienda ha deciso di non consentire più la pubblicazione di foto dell'animale (che vedete però nei tweet qui sopra e in questo articolo) e di rimuovere il video di presentazione che aveva inizialmente diffuso, ma che è ancora presente su Vimeo (il video si vede soltanto su Vimeo).

 

El Rey Magnum RCF from Orrion Farms LLC on Vimeo.

 

In affanno per colpa dell'uomo. La pratica di selezionare i tratti degli animali addomesticati è portata avanti da millenni - basti pensare a come abbiamo modificato i tratti di alcune razze canine.

 

Tuttavia, nel caso di El Rey la ricerca estetica ha portato alcuni elementi del muso all'esasperazione: la linea nasale è talmente concava da sembrare deforme, e il muso così schiacciato che rischia di creare problemi alla salute dell'animale.

 

Secondo i veterinari i cavalli non dovrebbero assomigliare ai cartoni animati. |

Secondo quanto riportato sulla rivista Veterinary Record, la forma del muso non ha nessuno scopo funzionale e rischia anzi di creare al cavallo serie difficoltà respiratorie, soprattutto in fase di sforzo.

 

C'è chi lo vuole così. Dal canto suo l'azienda si difende dicendo che il cavallo ha già un valore di diversi milioni di dollari - se è stato creato così, sarà anche stato per incontrare una precisa nicchia di mercato - che non ha problemi respiratori e che chi critica questo processo di selezione non ha alcuna esperienza in tema di allevamento equino.

 

17 ottobre 2017 | Elisabetta Intini