La scienza appiccicaticcia della lingua delle rane

A che cosa sono dovuti i superpoteri della lingua degli anfibi? Un esperimento ne mette in luce i segreti, e svela la portata (impressionante) della loro forza.

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Una rana ornata si prepara a scagliare la propria lingua su un ignaro topolino.|Fritz Rauschenbach/Corbis

In un battito di ciglia possono catturare insetti, lucertole, roditori e persino piccoli uccelli. Ma che cosa rende le lingue di rana così adesive? Quanto sono rapide, e di quale forza sono capaci?

Se lo sono chiesti i ricercatori della Kiel University, in Germania. Gli esperti di biomeccanica hanno studiato i movimenti linguali delle rane cornute del Sud America o rane Pac-Man (gen. Ceratophrys), ingorde divoratrici note per ingoiare animali grossi più della metà della loro taglia.

 

Un inganno a fin di bene
Gli scienziati hanno nascosto dietro a piattini di vetro trasparenti muniti di sensori di pressione alcune prede di cui queste rane vanno ghiotte, come piccoli grilli. Quando gli anfibi hanno estratto la lingua per agguantarli, l'impatto della loro "arma" è stato registrato sui vetrini. La forza adesiva della lingua delle rane è risultata superiore alla loro massa corporea del 50%: «Tradotto in termini umani sarebbe come se una persona di 80 chili di peso potesse sollevare un uomo di 112 chili usando solamente la lingua. Il tutto, nell'arco di millisecondi» spiega Thomas Kleinteich, primo autore dello studio.

Certo, la forza adesiva delle lingue di rana è pari ad appena un quindicesimo di quella di una zampa di geco. Ma gli anfibi riescono ad attaccare il loro organo del gusto (e di caccia) alle superfici più disparate, dalle scaglie di rettile alle piume di uccello. Guarda una rana cornuta che si nutre in slow motion (il testo prosegue sotto al video):

 

Non solo muco
La velocità della lingua delle rane non serve soltanto a catturare prede che si muovono rapidamente. È anche fondamentale per garantire una maggiore adesività sul corpo dello "spuntino". La lingua di queste rane è ricoperta di uno strato di muco: «L'opinione comune era che questo muco fosse una sorta di supercolla che si attacca alla superficie delle cose immediatamente» continua Kleinteich. Ma gli esperimenti hanno mostrato che la maggiore adesività si verifica quando l'impatto tra lingua e preda dura poco, e quando viene rilasciato meno muco. Un po' come i Post-it che abbiamo sulla scrivania, che si attaccano e si staccano senza lasciare una scia collosa dietro di sé.

Questo meccanismo, che dipende dalla superficie stessa della lingua delle rane, consente agli anfibi di staccare facilmente la lingua dalla preda quando c'è bisogno di ritirarla, senza strapparla e senza rimanere a lungo con le fauci spalancate. Ulteriori ricerche serviranno a stabilire quali parte della lingua aderiscano più facilmente alle superfici e su quali materiali si attacca meglio. Il fine è quello di riprodurre in laboratorio materiali con gli stessi, prodigiosi "superpoteri".

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24 Giugno 2014 | Elisabetta Intini