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La quarantena per i cani: i consigli dell'esperto

La quarantena può essere stressante anche per cani. Un educatore cinofilo spiega come gestire le brevi uscite e la vita dentro casa.

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La quarantena può essere una noia mortale anche per Fido. Ma basta qualche gioco casalingo per tenerlo impegnato e attivo. | Wikimedia Commons

La quarantena è psicologicamente pesante non solo per noi, ma anche per nostri amici a quattro zampe. Da oltre un mese e mezzo Fido è costretto a rinunciare alle sue lunghe passeggiate al parco e alla socializzazione gli altri cani.

 

Ma se noi possiamo farcene una ragione e possiamo impegnare il tanto tempo libero in altre occupazioni, per il nostro cane la quotidianità può essere davvero stressante. 

 

I cani sono animali abitudinari: se da un lato sono sicuramente felici di averci con loro 24 ore al giorno, dall'altra la loro routine è messa a dura prova dalle regole ferree imposte dall'isolamento in casa a cui siamo sottoposti, noi e loro. Le passeggiate sono brevi o brevissime, sempre e solo attorno a casa e le annusatine con i cani dei dintorni sono solo un ricordo.

Attenti ai segnali.  «Il cane è un animale gregario: per questo motivo percepisce molto in fretta i cambiamenti di umore del branco di umani con il quale vive», spiega Stefano Pozzi, istruttore ed educatore cinofilo.

 

Fido dunque potrebbe essere più sensibile del solito al clima che si respira in casa: l'atmosfera resa tesa dalla convivenza forzata potrebbe avere un impatto negativo sul carattere del cane. 

 

«Il cane», prosegue Pozzi, «potrebbe manifestare segni di nervosismo ed essere più propenso ad abbassare il controllo delle regole di comportamento sociale». Potrebbe insomma manifestare il proprio disagio nei confronti della casa, magari distruggendo mobili e suppellettili, o anche verso coloro che le abitano.

La quarantena può rendere nervosi i cani più sensibili. Ma con qualche accorgimento è possibile evitarlo. | Wikimedia Commons

Coccole... Altri cani potrebbero invece reagire all'isolamento in maniera opposta. «La ridotta socialità con cani e con persone estranee alla famiglia potrebbe spingere il nostro amico a quattro zampe a essere più coccolone e a cercare un maggior contatto con i membri del proprio branco», spiega l'esperto. È una richiesta di attenzione che non va ignorata perché serve a colmare la mancanza di relazione che il cane subisce.

 

«Il rischio è che a lungo andare il cane si "spenga", che perda la voglia di giocare ed essere attivo» conclude Pozzi.

 

Le regole per la quarantena di Fido.  Ma quindi, visto che il lockdown, il blocco totale, dovrebbe andare avanti ancora per un po', come dobbiamo comportarci per alleviare i sintomi da quarantena al nostro cucciolone?

 

«La prima cosa da fare è non variare eccessivamente la routine del cane», spiega Pozzi. «Se è abituato a uscire alla mattina presto è bene mantenere l'abitudine anche in questo periodo, perché il cane, in generale, soffre i cambi di ritmo».

 

Secondo l'esperto è inoltre importante aumentare i momenti di condivisione con il proprio animale. Per esempio facendo colazione insieme dopo la passeggiata del mattino o dandogli uno spuntino quando ci sediamo a tavola per pranzo. Ma sempre nella sua ciotola e non direttamente dalla tavola per non creare pessime abitudini difficile da eliminare.

 

Passeggiata interattiva. In quarantena anche le regole della passeggiata possono essere riviste per renderla più interessante, visto che è di minor durata rispetto al solito.


«Un buon modo è quello di alternare momenti di conduzione stretta, in cui guidiamo il cane esattamente dove e come vogliamo noi ad altri in cui lo lasciamo libero di annusare e di fare ciò che vuole» raccomanda l'educatore.

 

Giochi in casa. E in casa? Per intrattenerlo si possono inventare tanti giochi di ricerca olfattiva, per esempio nascondendo uno dei suoi bocconi preferiti o un suo giocattolo, ma anche lavorando sull'educazione di base. 

 

«La quarantena può essere anche l'opportunità per insegnare al cane i comandi di base come "seduto", "a terra", "resta" ma anche per giocare a nascondino con lui in casa, tra una stanza e l'altra, dietro una tenda o dietro al divano», conclude Pozzi. 

 

17 aprile 2020 | Rebecca Mantovani