La memoria dei migratori

Gli uccelli che si spostano per migliaia di chilometri ricordano dov'è il cibo a distanza di un anno.

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La memoria dei migratori
Gli uccelli che si spostano per migliaia di chilometri ricordano dov'è il cibo a distanza di un anno.
Questa piccola magnanina, una specie del genere Sylvia (Sylvia undata) non è migratrice, e ha una memoria più breve di quella di altri uccelli simili che migrano, come la capinera.
Questa piccola magnanina, una specie del genere Sylvia (Sylvia undata) non è migratrice, e ha una memoria più breve di quella di altri uccelli simili che migrano, come la capinera.
Gli uccelli migratori ricordano più e meglio di quelli non migratori. È il risultato di una ricerca effettuata in Germania da Claudia Mettke-Hofmann e Eberhard Gwinner, dell'istituto di ricerche ornitologiche Max Planck. Dopo avere scelto due specie molto simili, il beccafico e l'occhiocotto (sono entrambi parenti stretti della capinera, ma il primo migra, il secondo no), li hanno sottoposti ad alcuni esperimenti di memoria, lasciandoli in una gabbia a doppia scelta. Una delle camerette laterali aveva del cibo, l'altra no.
Sia l'occhiocotto sia il beccafico ricordavano bene quale delle due stanzette avesse il cibo, ma solo fino a una settimana dopo l'esperimento iniziale. Per periodi più lunghi, solo il beccafico teneva a mente la posizione del cibo. Anzi, ricordava la stanzetta giusta anche un anno dopo l'esperimento iniziale. Questo dimostra come il patrimonio genetico di specie migratorie sia profondamente diverso da quello delle specie che non si spostano, anche se appartengono allo stesso genere, come appunto l'occhiocotto e il beccafico.

(Notizia aggiornata al 10 maggio 2003)

07 Maggio 2003