Animali

La medusa senza tentacoli che sembra un sacchetto di plastica

La misteriosa creatura che vive nelle profondità oceaniche era stata scoperta negli anni '60, ma osservata di rado: una spedizione del NOAA l'ha filmata in un incontro ravvicinato nel Pacifico.

Elusiva di nome e di fatto, la Deepstaria enigmatica - una medusa descritta per la prima volta nel 1967, e chiamata così in onore del Deepstar 4000, il sommergibile dell'oceanografo Jacques Cousteau - ha concesso solo rare apparizioni, negli ultimi decenni.

Lo scorso novembre una spedizione di ricerca del NOAA è riuscita a filmare la strana creatura, priva di tentacoli e molto simile a un sacchetto di plastica, quando fluttua nelle profondità oceaniche, al largo della costa dell'isola di San Benedicto, una remota striscia di terra vulcanica nel Pacifico.

I dettagli dell'incontro sono stati ora pubblicati sulla rivista American Museum Novitates: per la prima volta è stato possibile capire come si sposta, come si nutre e a quale profondità vive questo animale, in apparenza così fragile ed etereo.

Scontro casuale. L'esemplare di Deepstaria enigmatica è stato filmato dal sottomarino di ricerca Hercules alla profondità di 974 metri, nell'oscurità totale della zona afotica, dove la luce solare non arriva. L'animale è passato accanto al ROV, un veicolo comandato da remoto, che l'ha esaminato da vicino con una fotocamera ultrasensibile, protetta da un involucro di vetro.

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Un dettaglio dell'ombrello della medusa. © Gruber et al./American Museum Novitates

Borsa assassina. Finché non la si osserva da vicino, la Deepstaria somiglia a una delle tante buste della spesa che arrivano fino al mare, dove si aggregano in grandi isole e soffocano ogni forma di vita. Questa però è una medusa: come si nutre, senza tentacoli? Gli scienziati sospettano che l'ombrello dell'animale, che si estende anche per un metro di lunghezza, catturi le prede in movimento - che la medusa attende con pazienza, proprio come qualunque predatore in agguato.

La sottile membrana, come si vede nel filmato più sotto, può chiudersi molto velocemente, in un movimento che aiuta a catturare la preda e favorisce la propulsione.

Più vicina di così... La medusa non è parsa spaventata dal ROV, anzi: si è avvicinata al punto da finire contro la campana di vetro della telecamera, fornendo ai ricercatori un primo piano del suo apparato digerente (i canali gastrovascolari che ricoprono l'ombrello).

Nel corso della stessa spedizione il team ha anche potuto osservare la fine di un esemplare morto, depositato sul fondale: un vero e proprio banchetto per i granchi e gli altri crostacei nei dintorni.

L'unica altra Deepstaria filmata finora, una D. reticulum, era stata osservata nel 2012: quell'animale ha però caratteristiche un po' diverse dall'Enigmatica.

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La carcassa della medusa divenuta cibo per i piccoli crostacei. © Gruber et al./American Museum Novitates

Nel video: i 10 minuti dell'incontro con la medusa-sacchetto.

22 maggio 2018 Elisabetta Intini
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