Animali

La rana che ha ingoiato un serpente: i segreti di una foto virale

La sorte del rettile, le incongruenze nella scena e la scienza dei pasti di questi anfibi, che inghiottono le prede mentre sono ancora vive.

Difficile non empatizzare con questo serpente, intrappolato nell'esofago di una vorace (e scivolosa) rana. Lo scatto di ignota attribuzione, realizzato forse in Australia, risale ormai a qualche anno fa, ma è stato di recente ripreso e postato da un utente su Reddit.

Di bocca buona. A ricostruire la scena nella foto è un articolo pubblicato su Live Science. Benché non si possa del tutto escludere che l'immagine sia stata ritoccata (visto che nulla si sa sull'autore), la foto appare verosimile sotto molti punti di vista. L'anfibio è stato identificato come una raganella cerulea australiana (Litoria caerulea) da Jodi Rowley, curatrice dell'Amphibian and Reptile Conservation Biology dell'Australian Museum e dell'Università del New South Wales.

Queste rane che da adulte raggiungono i 10-12 cm, inghiottono praticamente tutto quello che gli si para davanti alle fauci: insetti, piccoli roditori, altre rane e talvolta giovani serpenti. Secondo Rowley, l'esofago dell'anfibio appare un po' "ristretto" rispetto alle dimensioni del muso, ma è possibile che sia così perché la foto è stata scattata mentre il serpente si dimenava per uscire.

Quale sorte? Difficile che il rettile sia sopravvissuto a lungo: quando la rana chiude le fauci, le creature al loro interno muoiono in genere soffocate entro un minuto o due (anche se in alcune rare circostanze i serpenti riescono a uscire dall'ano del predatore miracolosamente vivi).

Incontro non casuale? Secondo Paul Oliver, ricercatore dell'Australian National University, il rettile sembrerebbe un giovane e minuto serpente bruno orientale (Pseudonaja textilis), ma allora potrebbe esserci un problema temporale. La scena è stata catturata di giorno, mentre questo rettile (peraltro velenoso) ha abitudini notturne. Difficile pensare si sia trattato di un incontro naturale: se così fosse, l'interazione potrebbe essere stata favorita dalla mano dell'uomo. La rana avrebbe poi, per istinto, inghiottito il poveretto. Ma potrebbe anche trattarsi di un serpente asiatico d'acqua (Xenochrophis piscator).

Vendetta tremenda vendetta. In ogni caso, alla rana sembra essere andata meglio di quando prova a inghiottire le larve degli scarabei del genere Epomis. Queste attirano gli anfibi muovendosi come prede, ma poi li immobilizzano e se ne cibano a loro volta, mangiandoli vivi.

25 ottobre 2017 Elisabetta Intini
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