Animali

Questa formica del Sahara è molto più veloce di Bolt (in proporzione)

Per sopravvivere a sabbie capaci di cuocere vivi la maggior parte degli altri animali, la Cataglyphis bombycina ha sviluppato una rapidità di falcata da record: in un secondo copre quasi un metro, 108 volte la lunghezza del suo corpo.

Esci, recupera il cibo e rientra, prima che sia troppo tardi. Le formiche d'argento del Sahara (Cataglyphis bombycina) devono seguire questa regola aurea, se non vogliono finire ustionate su sabbie che raggiungono, quando il Sole è dritto sopra la testa, i 60 °C. Per sopravvivere a questo habitat estremo, hanno sviluppato una velocità altrettanto estrema, un vero e proprio record tra le loro simili: possono galoppare a quasi un metro al secondo, coprendo una lunghezza 108 volte il loro stesso corpo e tenendo praticamente sollevate tutte e sei le zampe contemporaneamente. Una specie di... volo.

Queste performance servono a sostenere l'attività saprofaga di questo insetto, che si nutre dei corpi di altri animali deceduti nel deserto. A mezzogiorno, quando la fauna del Sahara se ne sta rintanata al buio e al fresco, la Cataglyphis bombycina esce dal nido e va in cerca di carcasse. Il suo corpo è ottimizzato per resistere al calore: ha lunghe zampe che la tengono lontana dal suolo e una speciale peluria che riflette la radiazione solare. Ciò nonostante, ha a disposizione soltanto una manciata di minuti per portare a casa la preda senza rischiare la vita.

Impresa in diretta. Negli anni '80, alcune osservazioni sui comportamenti di queste formiche avevano concluso che può compiere anche un metro al secondo, ma la sua corsa non era mai stata filmata con telecamere ad alta velocità. Ci ha pensato Sarah Pfeffer, etologa dell'Università di Ulm (Germania), che per studiare le scorribande della formica è andata fino a Douz, una cittadina della Tunisia meridionale. I ricercatori hanno montato una galleria in alluminio all'ingresso della tana, con un'esca di cibo sul fondo per attrarre le formiche e una telecamera ad alta velocità a filmarne l'andirivieni. Le loro osservazioni sono state pubblicate sul Journal of Experimental Biology.

Sfiorare il suolo. L'analisi dei filmati ha mostrato un'incredibile capacità di coordinazione. La formica d'argento riesce a muovere tre zampe all'unisono sfruttandole come un treppiedi. Tra una falcata e l'altra, ogni zampa tocca terra per appena 7 millisecondi: in questo modo si riduce il tempo di potenziale sprofondamento nella sabbia, e la formica sembra planare sopra il deserto.

A piena velocità la Cataglyphis bombycina ha coperto 85,5 cm in un secondo con 47 falcate: non lontano da quel metro al secondo riportato negli anni '80. Per il piccolo insetto è l'equivalente di 108 volte la lunghezza del suo corpo al secondo: il ghepardo, che pure raggiunge i 30 metri al secondo, copre nello stesso tempo "soltanto" 16 volte la propria lunghezza. Se Usain Bolt potesse correre alla velocità della formica, raggiungerebbe gli 800 km orari.

Comunque sul podio. Il prossimo passo sarà studiare la muscolatura che permette questo passo ultraveloce: potrebbe servire a sviluppare robot più piccoli, rapidi e scattanti. Il record raggiunto nella corsa (le velocità di volo raggiungono picchi ancora più alti) pone la formica sahariana al terzo posto, dopo l'acaro californiano Paratarsotomus macropalpis, che copre 322 volte la lunghezza del proprio corpo in un secondo, e lo scarabeo tigre australiano Cicindela eburneola, che nello stesso tempo avanza di 170 volte la propria lunghezza.

21 ottobre 2019 Elisabetta Intini
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