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La falsa gravidanza nel cane

Vi è mai capitato di vedere la vostra cagnetta scavare il pavimento, cercare un posto appartato (come per es. un armadio), tenersi stretto un peluche,...

Vi è mai capitato di vedere la vostra cagnetta scavare il pavimento, cercare un posto appartato (come per es. un armadio), tenersi stretto un peluche, trasportandolo in ogni luogo e cercando di difenderlo in modo quasi aggressivo? In questo caso la vostra amica a quattro zampe soffre di una sindrome particolare che va sotto il nome di falsa gravidanza.

 



Le femmine di cane quando soffrono di questo disturbo possono allattare e allevare cuccioli rimasti orfani. In questa foto una cagnetta ha adottato alcuni cuccioli di tigre rifiutati dalla madre biologica.

 

La falsa gravidanza, nota anche come pseudogravidanza, è un'alterazione del comportamento ed è una condizione molto comune in cui la cagna non gravida subisce gli stessi cambiamenti ormonali di quella in dolce attesa.

 

Si verifica in genere 6-8 settimane dopo il calore e si manifesta con una serie di sintomi sia fisici che comportamentali di diversa intensità.
Per quanto riguarda i primi, si osserva un aumento del volume delle mammelle e la secrezione di latte dalle stesse, proprio come se fosse pronta ad allattare i piccoli.

 

Molto più particolari sono le manifestazioni comportamentali, che sono spesso quelle che creano allarme nei proprietari e li inducono, giustamente, a chiedere il parere del medico veterinario. La cagna infatti appare molto più nervosa e irrequieta, cerca un posto per isolarsi e scava in questa zona, come a voler preparare il nido. Manifesta anche una tendenza all’aggressività (di tipo materno) e tremori. Rigurgita inoltre del cibo, proprio come avviene nella fase di svezzamento dei cuccioli.
Molte volte il cane adotta anche dei pupazzi o degli oggetti che diventano dei surrogati dei suoi cuccioli. In questi casi, tende a non abbandonarli mai, nemmeno per andare a mangiare o per uscire a fare la passeggiata.
Questa sintomatologia persiste in genere per alcune settimane e, nella maggior parte dei casi, è necessario intervenire - previo consulto del veterinario - con un supporto farmacologico (antagonista della prolattina) che agisce sia sui sintomi fisici che comportamentali.

La sterilizzazione elimina l’insorgenza di questa sindrome; è però necessario attendere che i segni della falsa gravidanza siano scomparsi prima di procedere con l’intervento, altrimenti si rischia il perdurare della sintomatologia per periodi molto più lunghi.

Una curiosità: in certi casi, cagne con la pseudogravidanza possono con successo adottare e allattare cuccioli estranei che sono rimasti orfani, come avviene spesso nei canili.