La carica dei camaleonti lillipuziani del Madagascar

Individuarli nella boscaglia delle foreste malgasce è stato un terno al Lotto, ma dopo 8 anni di ricerche possiamo finalmente conoscere i piccoli abitanti delle riserve naturali del Madagascar settentrionale. Talmente piccoli da stare appollaiati sulla punta di un fiammifero.

Hanno occhi che ruotano in modo indipendente, una coda prensile, portamento buffo e sono talmente minuti da poter stare comodamente appolaiati sulla capocchia di un fiammifero. Vivono nella bassa boscaglia delle foreste del Madagascar le 4 nuove specie di camaleonte del genere Brookesia individuate da un team del Zoological State Collection di Monaco e recentemente presentate alla stampa.
Quello che vedete è un giovane esemplare di Brookesia micra che da adulto sarà lungo al massimo 3 centimetri, dalla testa alla coda. Per individuare questo e gli altri esemplari immortalati negli scatti successivi ci è voluta esperienza ma anche «molta fortuna» come ha rivelato Frank Glaw, ricercatore a capo della spedizione.

Glaw e il suo team hanno osservato 35 di questi mini rettili, appartenenti a 4 nuove, diverse specie, in una serie di spedizioni nel Madagascar settentrionale tra il 2003 e il 2007, ma i risultati e le foto della spedizione sono stati resi noti solo in un articolo apparso sulla rivista PLoS One il 15 febbraio scorso.

Durante le ricerche gli scienziati hanno utilizzato fari proiettori per individuare i camaleonti intenti a dormire sui cespugli. Tutte e 4 le specie sono infatti attive durante il giorno e sfruttano la notte per riposare.

Piccolo è bello: arrivano i mini-animali (vai alla gallery)

Per queste minuscole creature, salire sui rami per riposare significa spostarsi al massimo a 10 centimetri dal suolo. Individuarle è quindi un compito arduo per gli esperti, ma una volta trovate, afferrarle è un gioco da ragazzi. «Sono addormentati e non si muovono di notte, prenderli è semplice come raccogliere una fragola» ha confidato Glaw. Nella foto un esemplare di Brookesia minima, lungo dai 22 ai 48 centimetri dalla testa alla coda.

Un esemplare di Brookesia micra guarda incuriosito l'obiettivo della macchina fotografica. L'habitat di questi piccoli rettili è seriamente minacciato dalle attività umane: poiché ciascuna delle specie identificate si trova in una piccola sacca di vegetazione del Madagascar, la distruzione di quell'areale significherebbe l'estinzione della specie in quella zona.

Un altro buffo camaleonte: cambia colore con gli occhiali! (video)

Questo mini camaleonte del genere Brookesia fotografato nel 2006 nella Manombo Special Reserve, in Madagascar, sta mettendo in atto tutte le proprie capacità mimetiche, ma non è detto che riescano a salvargli la pelle.

Glaw ha rinominato le nuove specie identificate con nomi scientifici che presagiscono il loro triste destino, se la distruzione del loro areale non sarà interrotta. La specie Brookesia tristis, endemica della Montagna dei Francesi nel Nord del paese, rischia la deforestazione della sua "casa". Anche i camaleonti del genere Brookesia desperata non se la passano bene: vivono infatti nella riserva della Foresta d'Ambra, che sta subendo la stessa sorte.
L'unica specie che intravede un futuro pià roseo è la Brookesia confidens (non a caso), che vive nell'area ben tutelata dell'Ankarana National Park.

Madagascar: la culla della biodiversità (vai alla gallery)

Appendersi ai rami con quelle zampe così minute sarebbe arduo, così questi camaleonti utilizzano la coda come un arto extra: la propaggine prensile li aiuta a mantenere stabilità quando camminano e ad afferrare gli oggetti in caso di necessità.

Nella foto un altro minicamaleonte non rintracciato nella spedizione ma appartenente alla specie delle Brookesia e originario del Nord del Madagascar: un Brookesia peyrierasi.

La precisione cromatica del camaleonte nell'ingannare i predatori

Un altro piccoletto endemico del Madagascar e dell'Africa centro-meridionale: un camaleonte nano del genere Rhampholeon, un vero maestro nel mimetizzarsi tra le foglie cadute al suolo.

Dalla comparazione del DNA delle quattro nuove specie scoperte con quello di altri camaleonti del Madagascar sono emerse differenze tali da far credere si tratti di specie distinte, separatesi dalle altre in termini evolutivi almeno 20 milioni di anni fa.

Un camaleonte nano di Thiel (Brookesia thieli), sempre originario dell'isola malgascia, si avventura in un territorio "sconosciuto". Sono endemici del Madagascar due terzi dei camaleonti conosciuti, così come numerose tartarughe e molte specie di gechi.

Non perderti la gallery dedicata agli animali a sangue freddo

Non è proprio un nottambulo, il camaleonte (famiglia Chamaeleonidae), qui immortalato in un momento di riposo. È decisamente diurno, ed è proprio in pieno giorno che comunica con i suoi simili: a colpi di cambi di colore, ma non solo. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che questi simpatici rettili spesso si corteggiano, difendono e lottano per il territorio a suon di… segnali acustici a bassa frequenza, che non possono essere percepiti dall'orecchio umano. Ma anche il camaleonte, dal canto suo, è praticamente sordo alle frequenze dei suoni che l’uomo riesce a sentire.

Uno, due, tre. Avete contato bene. Le corna del camaleonte di Jackson (Chameleo Jacksonii) sono tre e distinguono il maschio dalla femmina, visto che questa raramente le possiede.
Proveniente dalle montagne del Kenya e della Tanzania, questo rettile è oggi esportato in grandi quantità in paesi come Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Giappone e Germania, dove viene allevato come animale domestico. Molto spesso però durante questi viaggi, la maggior parte dei camaleonti muore (1 su 10 a volte) e quelli che sopravvivono arrivano a destinazione malnutriti e stressati. Si tratta inoltre di animali che necessitano di cure molto particolari e che soffrono la cattività: perché non lasciarli al loro posto?

Sopravvivere nel deserto si può, basta non essere troppo schizzinosi! Lo sa bene il camaleonte di Namaqua (Chamaeleo namaquensis) che per nutrirsi nell'arido deserto del Namib, dove vive, inghiotte senza fare troppe storie scarafaggi, lucertole, serpenti e scorpioni. Ma c'è di più, il furbacchione riesce anche a sfruttare le proprie abilità da "trasformista" per non morire di caldo. Se normalmente infatti è di un colore tendente al nero, nelle ore più calde del giorno assume una tonalità più chiara, sul grigio, che riflette la luce e quindi respinge il calore. Oggi è il 150esimo anniversario della pubblicazione dell'opera L'origine delle specie (24 novembre 1895) di Charles Darwin senza la quale alcune delle caratteristiche del comportamento degli animali forse ci sarebbero ancora oscure.
Darwin, approfondimenti e news 

Dopo aver individuato la preda, si acquatta dietro al fogliame, si porta con passo felpato il più vicino possibile al bersaglio… un felino in fase di caccia? No, stiamo parlando del Furcifer pardalis, il camaleonte pantera: il quale, invece di balzare sull’insetto desiderato, a questo punto estrae la sua lunghissima lingua appiccicosa (può raggiungere anche le dimensioni di una piccola lucertola) e la ritrae rapidamente, portandosi direttamente in bocca il piccolo animaletto. Anche la denominazione Furcifer (in latino “portatore di forca”) non gli è stata affidata a caso: il muso degli esemplari maschi, infatti, si prolunga fino a formare un piccolo uncino, con il quale i camaleonti arpionano i propri avversari per buttarli giù dal ramo.

State già sognando una vacanza tutta sabbia, sole e mare? Qualcuno vi ha preceduti ed è già spaparanzato su una spiaggia del Madagascar. Si tratta di un esemplare di Furcifer oustaleti, che con i suoi circa 65 centimetri di lunghezza è uno dei camaleonti più grandi del mondo.
Anche se qui lo vediamo in riva al mare il buffo rettile sembra preferire le foreste aride del sud del paese, dove per ingannare il tempo si dà un gran da fare a… fare figli. Le femmine raggiungono la maturità sessuale dopo circa 6 mesi di vita e da quel momento iniziano a deporre uova in grandi quantità: una sessantina a covata. Ciò nonostante purtroppo la specie è minacciata di estinzione.
Ti piacciono i camaleonti? Guardane uno “cornuto” e uno più agile di una pantera. Scopri anche con quanta precisione cambia colore.

[E. I.]

Hanno occhi che ruotano in modo indipendente, una coda prensile, portamento buffo e sono talmente minuti da poter stare comodamente appolaiati sulla capocchia di un fiammifero. Vivono nella bassa boscaglia delle foreste del Madagascar le 4 nuove specie di camaleonte del genere Brookesia individuate da un team del Zoological State Collection di Monaco e recentemente presentate alla stampa.
Quello che vedete è un giovane esemplare di Brookesia micra che da adulto sarà lungo al massimo 3 centimetri, dalla testa alla coda. Per individuare questo e gli altri esemplari immortalati negli scatti successivi ci è voluta esperienza ma anche «molta fortuna» come ha rivelato Frank Glaw, ricercatore a capo della spedizione.