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La balenottera allatta il suo cucciolo: il video dall'alto

Documentato per la prima volta il momento dell'allattamento nel più grande animale terrestre. Un bellissimo video mostra come si sfama un cucciolo in mezzo all'oceano.

Concedetevi due minuti di pura poesia: il video che vedete è il primo che documenta il momento dell'allattamento di un cucciolo di balenottera azzurra (in particolare di una sua sottospecie, la balenottera azzurra pigmea, Balaenoptera musculus brevicauda).

 

L'ha realizzato, durante una spedizione su una nave di ricerca scientifica, l'ecologa marina Leigh Torres, esploratrice del National Geographic.

 

fermi per il pranzo. Torres ha avvistato la coppia nelle acque della South Taranaki Bight, una baia della costa occidentale della Nuova Zelanda. Ma è stato solo quando ha filmato la scena con un piccolo drone che l'attività di madre e cucciolo è parsa chiara: il figlio di 4-6 mesi alternava momenti a pelo dell'acqua per prendere fiato a momenti di immersione sotto al corpo della madre, praticamente ferma in mezzo al mare: un comportamento molto probabilmente riconducibile all'allattamento.

 

Molto nutriente. Le balenottere azzurre, incluse quelle pigmee (che sono tutt'altro che piccole: crescono fino a 27 m di lunghezza, contro i 34 delle balenottere azzurre antartiche) allattano i cuccioli per 5-7 mesi. Il loro latte è composto per il 40% di grassi e per il 13% di proteine, e un cucciolo ne assume ogni giorno 190 litri, sufficienti a mettere su, quotidianamente, circa 90 kg: la stazza di un giocatore di rugby. Nel periodo dell'allattamento, un piccolo prende complessivamente 17 mila kg di peso.

 

Imboccati. I capezzoli di questi cetacei sono nascosti da varie pieghe di pelle, e non è ancora chiaro come i cuccioli possano accedervi. Forse, grazie a un movimento muscolare della madre, che provvede anche a spremere il latte nelle loro fauci (le balene non hanno labbra capaci di succhiare).

 

Bestioni inermi. Il numero preciso di balenottere in natura non è noto: qualcuno parla di 10 mila esemplari, minacciati dalle collisioni con le navi e dal rumore emesso dagli impianti per l'estrazione di petrolio e gas naturali. Averne vista una che allatta è un buon segno - significa che ancora si riproducono - ma occorre intensificare la protezione del loro habitat. Oltre alla coppia del video, Torres ha visto, nelle stesse acque ricche di krill, altre quattro madri con cuccioli, oltre a dieci balene adulte.

 

3 marzo 2016 | Elisabetta Intini