Animali

L'insetto stecco del Cretaceo che camminava accanto ai dinosauri

Vissuto 126 milioni di anni fa, sfuggiva ai predatori assumendo le sembianze di una pianta del suo stesso ecosistema: la prova quasi inconfutabile nei suoi resti fossili.

L'arte del camuffamento è vecchia come il mondo, e da oggi ne abbiamo una prova in più. Il fossile di uno dei primi insetti stecco specializzati nell'imitazione di una pianta è stato rinvenuto tra le rocce polverose del nordest della Cina, in particolare nel biota di Jehol, uno dei più importanti depositi fossiliferi al mondo: una sorta di "Pompei cinese" famosa per il ritrovamento di fossili di dinosauro piumato perfettamente conservati, grazie alle ceneri di una violentissima eruzione vulcanica.

L'insetto, ribattezzato Cretophasmomima melanogramma, visse nel Cretaceo, circa 126 milioni di anni fa, nell'epoca che segnò, circa 60 milioni di anni più tardi, anche la fine dei grandi dinosauri.

Quel ramo si muove! Un mondo di insetti stecco
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Illusionista ante litteram
Secondo i paleontologi si tratterebbe del più antico caso mai documentato di insetto stecco alle prese con il mimetismo naturale. Il Cretophasmomima melanogramma era probabilmente specializzato nell'imitazione di una pianta abbondante nel suo ecosistema, oggi estinta, e imparentata con il moderno albero di Ginkgo, la Membranifolia admirabilis.

Le ali laterali e posteriori dell'insetto presentano infatti linee scure che, quando l'animale era in posizione di riposo, dovevano formare una protuberanza oblunga e striata, simile a una lingua, che nascondeva il suo addome e somigliava in modo impressionante alle foglie della pianta. Una sorta di assicurazione sulla vita contro alcuni predatori, come i piccoli uccelli ghiotti di insetti.

Chi li ha visti?
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Separati alla nascita
«Siamo piuttosto sicuri che si tratti di una coppia mimetica» ha detto Olivier Béthoux del National Museum of Natural History di Parigi, coautore della scoperta. «Sia l'insetto che la pianta mostrano un pattern di colorazione peculiare, ed entrambi sono stati ritrovati nella stessa località».

Oggi esistono circa 3200 specie di insetto stecco altamente specializzate nello spacciarsi per fiori, rametti, cortecce: la scoperta indicherebbe che l'arte di imitare le foglie è forse la più antica, e che la progressiva comparsa di un alto numero di predatori potrebbe aver portato a più raffinate forme di travestimento.

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Che razza di insetto è questo?
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20 marzo 2014 Elisabetta Intini
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