L'impianto di condizionamento dei bombi

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Non c'è pericolo per i piccoli del bombo (Bombus terrestris) di prendere freddo o di soffrire il caldo. Questi insetti hanno infatti un modo tutto loro per regolare la temperatura della nidiata: quando c'è bisogno di fresco muovono le ali a una velocità elevatissima, mentre quando la temperatura scende, con un altro movimento surriscaldano l'addome che, posizionato vicino ai piccoli, diventa un perfetto radiatore.
A scoprirlo è stato Sean O'Donnell dell'Università di Washington che ha studiato il termostato biologico dei bombi, in grado di percepire quando le temperature salgono sopra i 32°C o scendono sotto i 28°C.
Riscaldando artificialmente la nidiata oltre la soglia massima, il ricercatore ha notato che i bombi specializzati nella cova delle larve, e quindi nel riscaldamento, si allontanavano dai piccoli sostituiti da bombi specializzati nel raffreddamento.
Al contrario, a temperature troppo rigide i bombi "radiatore" aumentavano il tempo di permanenza vicino alle larve, che scaldavano con il loro addome.

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22 gennaio 2007