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L’esercito di anatre (che non esiste) contro le locuste

Una voce dalla Cina su un esercito di anatre anti-locusta si è trasformata in qualche modo in una notizia ufficiale, ma era tutto falso

Anatre
Due esemplari di germano reale. | Kateryna Mashkevych / Shutterstock

Vi ricordate quando un mese fa vi raccontammo dell'immenso sciame di locuste, il più grande del millennio, che dal Kenya minaccia di invadere il resto dell'Africa? La situazione purtroppo non si è ancora risolta, tanto che settimana scorsa ha fatto il giro del mondo la notizia che la Cina avrebbe spedito un aiuto al Pakistan, uno degli Stati più colpiti dalla piaga: un esercito di anatre, 100.000 uccelli affamati ciascuno in grado di mangiare più di 200 locuste al giorno. Ci piacerebbe potervi rimandare alla fonte originale della notizia, che però non esiste più: la prima a rilanciarla in tutto il mondo è stata l'agenzia di stampa AP, che da allora ha ritrattato. Cos'è successo?

 

Notizie dalla Cina. La notizia dell'esercito di anatre è stata pubblicata per prima sul giornale cinese Ningbo Evening News, in un articolo che spiegava come gli animali provenissero dalla provincia orientale dello Zheijang e fossero stati mandati in Pakistan in seguito all'invio di un gruppo di esperti cinesi, volati in loco per verificare la situazione.

 

L'articolo citava anche le parole di Lu Lizhi, un esperto di anatidi della Zhejiang Academy of Agricultural Sciences, e un precedente caso di successo: uno stormo di anatre utilizzate vent'anni fa contro le locuste della regione dello Xinjian. Ingolosita da una notizia così curiosa, AP l'ha ripresa, citazioni e tutto, e l'ha fatta finire sui siti d'informazione di tutto il mondo, compreso quello della BBC.

 

Le anatre che non c'erano. I primi sospetti sono venuti quando uno degli esperti cinesi spediti in Pakistan, Zhang Long, ha spiegato alla stampa che la soluzione non è applicabile: le anatre hanno bisogno d'acqua, e nel deserto pakistano soffrirebbero. È a quel punto che sono cominciate le telefonate verso la Cina, grazie alle quali si è scoperto innanzitutto che Lu Lizhi non era coinvolto nel progetto, ma era stato semplicemente contattato per chiedergli un parere sulla sua fattibilità, e poi che neanche la Zheijang Academy ne sapeva nulla. Nessuno ha capito da dove venga il piano dell'invasione delle anatre, anche perché gli uffici del governo locale non hanno risposto alle telefonate piovute da mezzo mondo. Insomma, fin dall'inizion non c'era niente di vero, solo un'ipotesi trasformatasi chissà come in certezza. Niente eserciti di anatre: il Pakistan dovrà cavarsela in altro modo.

 

3 marzo 2020 | Gabriele Ferrari