L'inverno della natura

Le difficili condizioni ambientali dell'inverno mettono gli animali a dura prova: ecco una serie di sorprendenti scatti dal concorso fotografico Asferico, che riapre le porte ai fotografi di natura.

h_1c_1c_4c_5c_71c_72c_81c_8c_9d_2d_3d_7d_9e_2c_41c_8-2Approfondimenti
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Le foto della gallery sono alcune degli scatti presentati negli anni scorsi al prestigioso concorso fotografico Asferico (nel link si può trovare il regolamento del concorso), organizzato dall' Afni (Associazione fotografi naturalisti italiani), arrivato all'undicesima edizione. Anche quest'anno è possibile spedire le immagini per la valutazione da parte della giuria. La scelta dei premiati avverrà negli ultimi mesi del 2016, e la premiazione come al solito nel mese di maggio 2017.

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Volpe (Vulpes vulpes). In inverno i predatori devono fare molti chilometri per trovare le prede.

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L'ermellino (Mustela erminea) è un piccolo cacciatore sempre attivo. La sua pelliccia in inverno diventa bianca, a parte la punta della cosa che rimane sempre nera.

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Cervi nella tormenta. Il cervo (Cervus elaphus) è presente in molte zone alpine e appenniniche. D'inverno tende a rifugiarsi nelle foreste, per approfittare della copertura degli alberi, sotto cui trova ancora qualcosa da mangiare.

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La pelliccia della volpe in inverno si infoltisce per proteggere l'animale dalle basse temperature e dalle intemperie.

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Anche se a volte lo scoiattolo (Sciurus vulgaris) si rifugia nella tana, non va mai realmente in letargo come alcuni suoi parenti, e non è impossibile vederlo aggirarsi alla ricerca delle ultime bacche.

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Lo stambecco (Capra ibex) è un animale adattato alle montagne più elevate e impervie, e anche in inverno riesce a spostarsi da una cima all'altra alla ricerca di cibo.

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Il lupo (Canis lupus) è uno dei predatori più ingegnosi e attivi, anche in inverno. Non riesce però a spaventare questo corvo imperiale (Corvus corax) che lo guarda curioso da un albero.

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In inverno la lepre bianca riesce a sopravvivere nutrendosi di rametti e cortecce degli alberi. Nelle zone dove la neve non copre il terreno, o negli angoli riparati, mangia le poche erbe rimante.

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Fino a qualche anno fa l'airone cenerino (Ardea cinerea) migrava nei paesi africani durante la stagione invernale. Da qualche tempo le condizioni ambientali permettono a questa specie di trovare le prede anche in inverno, e si può vedere anche mentre zampetta nella neve.

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La pernice bianca (Lagopus muta) è un uccello delle dimensioni di un piccione presente nelle zone alpine di tutt'Europa e Asia. In inverno il piumaggio, che in estate è marrone, diventa bianco come la neve in cui si mimetizza.

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Nei galli forcelli (Lyrurus tetrix) la stagione degli amori inizia quando i maschi si incontrano in una zona particolare (detta lek). Qui si installano in minuscoli territori dove le femmine si aggirano per scegliere l'esemplare con cui accoppiarsi.

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La nocciolaia (Nucifraga caryocatactes) è caratteristica dei boschi alpini di altitudini elevate. Si nutre di semi di pino. I semi in surplus li accumula in riserve sparse per il territorio. Per questo è considerato un'importante agente di dispersione delle piante.

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L'apollo (Parnassius apollo) è una grossa farfalla piuttosto rara diffusa nelle regioni montuoso dell'Europa e dell'Asia. Il cambiamento ambientale, insieme all'eccessiva raccolta di esemplari, è considerato una minaccia alla sopravvivenza di alcune popolazioni.

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Il camoscio (Rupicapra rupicapra) è uno dei più agili e acrobatici abitanti delle scoscese pareti alpine. Arrivò sulle Alpi durante le ultime glaciazioni, e anche dopo il ritiro di ghiacciai le popolazioni rimasero sulla catena. Il camoscio d'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata è una specie differente, più simile al camoscio dei Pirenei spagnoli.

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La lepre bianca (Lepus timidus) è più piccola e compatta della lepre comune, un adattamento alle temperature più basse. Un corpo più "rotondo" infatti disperde meno calore di una struttura più lunga. Anche le orecchie sono più corte.

Le foto della gallery sono alcune degli scatti presentati negli anni scorsi al prestigioso concorso fotografico Asferico (nel link si può trovare il regolamento del concorso), organizzato dall' Afni (Associazione fotografi naturalisti italiani), arrivato all'undicesima edizione. Anche quest'anno è possibile spedire le immagini per la valutazione da parte della giuria. La scelta dei premiati avverrà negli ultimi mesi del 2016, e la premiazione come al solito nel mese di maggio 2017.