Animali

Il problema delle cinciarelle scozzesi che vogliono solo cibo industriale

Le cinciarelle scozzesi si nutrono ormai quasi solo del cibo che trovano nelle mangiatoie artificiali. È un problema: non per loro, ma per la "concorrenza".

Le mangiatoie per uccelli, quelle stutture artificiali che si appendono sugli alberi dei parchi cittadini o nei giardini privati e che offrono ai volatili della zona un luogo sicuro dove mangiare e abbeverarsi, sono sempre più diffuse nel mondo. E per fortuna, possiamo dire, visto che a quanto pare fanno bene non solo al nostro umore ma anche agli uccelli.

Ecco il problema. Nel Regno Unito in particolare sono una vera e propria mania, al punto che c'è almeno una specie di volatile che ormai le usa per ricavare la maggior parte del suo cibo, anche a discapito delle fonti naturali: è la cinciarella europea (Cyanistes caeruleus), uno degli uccelli più diffusi in Europa. Lo sostiene un nuovo studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, nel quale si legge anche che questo comportamento potrebbe creare problemi – non alle cinciarelle, ma a tutti gli altri uccelli.

Il modo migliore per scoprire di cosa si nutre un animale è andare a "scavare" nelle sue feci: il gruppo di ricerca della Manchester Metropolitan University ha quindi raccolto e analizzato 793 campioni di escrementi di cinciarella europea, tutti raccolti in Scozia, in 39 diverse stazioni di approvvigionamento disposte in un'area lunga circa 220 km che va da Edimburgo a Dornoch, una piccola città nelle Highland.

Il gruppo ha raccolto i campioni e li ha sottoposti ad analisi genetica, nel tentativo di individuare la fonte da cui proviene il cibo di cui si nutrono questi uccelli. I risultati dicono che nel 53% dei casi le feci delle cinciarelle contenevano tracce di cibo "confezionato", in particolare arachidi, una delle componenti più presenti nel mangime per uccelli. Per fare un confronto, la prima preda "naturale" di questo elenco è una falena, Argyresthia goedartella, presente solo nel 34% dei campioni.

Lo studio dimostra tra l'altro che più le cinciarelle vivono nei pressi delle mangiatoie, più è probabile che le usino per nutrirsi; ma ci dice anche che, in ogni caso, la distanza non è sempre un problema: ci sono esempi di uccelli che vivono a più di un chilometro di distanza dalla struttura più vicina, ma nelle cui feci sono comunque presenti tracce di mangime industriale.

E adesso? Le cinciarelle, insomma, sono disposte a qualche sacrificio pur di raggiungere il cibo che preferiscono, che nel loro caso arriva da noi esseri umani; e questo potrebbe diventare un problema. Non tanto per le cinciarelle stesse, che hanno a disposizione una fonte di cibo ulteriore rispetto a quelle gentilmente fornite dalla natura, quanto per tutti gli altri uccelli suoi concorrenti: ci sono studi che dimostrano il recente declino numerico di altre specie di volatili che sono in competizione diretta con le cinciarelle, e gli autori dello studio sulle feci vogliono ora capire se l'esplosione delle mangiatoie è direttamente collegata a questo crollo.

9 giugno 2021 Gabriele Ferrari
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