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Il verme che si è evoluto al contrario

Un verme del Cambriano è il più antico esempio di animale che si è evoluto perdendo una parte del corpo

Verme tubo
Facivermis "abitava" in una struttura tubulare da lui stesso costruita | Kim Pin / Shutterstock

Quando pensiamo all'evoluzione ci vengono in mente animali e piante che guadagnano nuovi tratti, che si modificano per adattarsi all'ambiente circostante, solitamente "aggiungendo pezzi" al loro arsenale. Facivermis yunnanicus, invece, è un verme del Cambriano che ha fatto il contrario: nel corso della sua evoluzione ha perso alcune parti del corpo per ritornare a una forma più semplice. Lo ha scoperto Richard Howard dell'università di Exeter, che studiando una serie di fossili rinvenuti in Cina ha scoperto quello che è il più antico esempio di animale che si è evoluto "al contrario".

Il verme sconosciuto. Facivermis yunnanicus è un fossile noto da anni, ma che i paleontologi hanno sempre fatto fatica a identificare con precisione: «Se ne sono dette tante su questo animale», spiega Howard. È stato ritrovato in Cina nel sito paleontologico del Chengjiang, era lungo dieci centimetri e aveva cinque paia di zampe pelose a un'estremità del corpo, mentre l'altra era liscia e rigonfia.

 

Una struttura che ha sempre confuso i ricercatori, ma che Howard è riuscito a interpretare grazie a nuovi esemplari fossili: Facivermis era un verme tubo, di quelli che costruiscono una struttura tubulare che usano per proteggersi e ancorarsi al terreno, e le zampe pelose gli servivano per filtrare l'acqua circostante.

 

E le altre zampe? La particolarità di Facivermis, però, è un'altra: tutti i suoi parenti più stretti erano dotati di zampe anche nella parte posteriore del corpo, e non vivevano all'interno di un tubo. Questo significa che, nel corso della sua evoluzione, il nostro verme ha perso le zampe posteriori e la ha sostituite con una struttura di sostegno: in pratica ha perso quella che per i suoi antenati era stata un'invenzione rivoluzionaria, quella delle zampe.

 

Non si tratta certo di una scoperta unica: molti animali, nella loro evoluzione, hanno subito quelle che si chiamano perdite secondarie – pensate a tutti quelli che vivono sottoterra e hanno perso gli occhi. Facivermis, però, con i suoi 518 milioni di anni, è il più antico esempio conosciuto di questo meccanismo evolutivo.

 

14 marzo 2020 | Gabriele Ferrari