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Da sacri a cibo: il triste destino dei lemuri

Su 107 specie di lemuri del Madagascar, 103 sono in via di estinzione: per molti motivi, ma in più perché sono diventati cibo da mettere in tavola.

Lemuri: il sifaka di Verreaux (Propithecus verreauxi).
Lemuri: il sifaka di Verreaux (Propithecus verreauxi). | takmat71 / Shutterstock

La IUCN, la International Union for Conservation of Nature, ha rilasciato un nuovo aggiornamento della sua Lista Rossa, il testo di riferimento per quel che riguarda la conservazione della natura e la situazione delle specie in pericolo sul nostro pianeta. È, come capita spesso, un aggiornamento preoccupante e anche deprimente: non solo si scopre che più di metà delle specie di primati che vivono in Africa sono in via d'estinzione, ma si legge che la quasi totalità delle specie appartenenti a uno dei gruppi più carismatici, quello dei lemuri, è a rischio di sparire per sempre dalla faccia della Terra.

 

Gli spiriti del Madagascar. I lemuri, che appartengono allo stesso sottordine (gli Strepsirrhini) di altri primati particolarmente carismatici, come i loris lento (Nycticebus coucang), sono un gruppo endemico del Madagascar; la maggior parte di quello che sappiamo su di loro risale al Novecento, quando nel corso di pochi decenni ne sono state descritte decine di specie. Oggi se ne conoscono 107, che vivono tutte nell'isola africana; tutte, a parte quegli esemplari che sono stati sottratti al loro ambiente naturale e spediti in giro per il mondo per fare da animaletti domestici: i lemuri sono tra i "pet" esotici più richiesti, una delle ragioni per cui le loro popolazioni in Madagascar stanno rapidamente scomparendo. Stando all'IUCN, delle 107 che conosciamo ce ne sono 103 classificate a rischio, e 33 per le quali il rischio è indicato come critico.

 

La deforestazione, come al solito. Il fatto che i lemuri siano vittime di commercio illegale non è però il motivo principale della loro rapida corsa verso l'estinzione: la copertura forestale del Madagascar si è ridotta di più del 40% tra il 1950 e il 2000, ed è proprio la distruzione dell'habitata la prima causa del rischio che corrono i lemuri dell'isola. Alcune specie, come il sifaka di Verreaux (Propithecus verreauxi), che una volta erano considerate sacre dalle popolazioni locali, sono da qualche tempo vittime di caccia intensiva perché considerate delle prelibatezze a tavola - una situazione che secondo alcuni esperti potrebbe venire esasperata dalla crisi economica causata dalla covid, che sta costringendo molte comunità locali a procurarsi da mangiare in ogni modo possibile.

 

I lemuri, comunque, sono, per così dire, in buona compagnia: sfogliando la lista aggiornata dell'IUCN si scopre che il 53% delle specie di primati africane sono in via d'estinzione, a causa, come sempre, della sistematica distruzione del loro habitat.

20 luglio 2020 | Gabriele Ferrari