Un tardigrado davvero brillante (dentro)

All'interno di un tardigrado è stata trovata una sostanza brillante che potrebbe provenire dai suoi denti: per alcuni è possibile che il microscopico animale abbia ingerito parti di sé durante la muta, ma è un'ipotesi contestata.

tardigrado
Il tardigrado è talmente piccolo (misura al massimo 1,5 mm) che i suoi organi interni sono visibili solo al microscopio. Qui una fotografia del tardigrado anomalo ottenuta con un microscopio a contrasto di fase.|Rafael Martín-Ledo

Il tardigrado, chiamato anche orsetto d'acqua, è un minuscolo animale conosciuto da biologi (anche) per la sua incredibile resistenza. Può infatti sopravvivere alle alte e basse temperature, alle radiazioni e alle pressioni estreme. Resiste per diverse giorni persino nel vuoto dello spazio. Ora, vicino al fiume Saya, in Spagna, è stato trovato un tardigrado anomalo, dall'interno... brillante.

 

 

Autocannibalismo. Secondo Rafael Martín-Ledo, il biologo che ha scovato il tardigrado in questione, la sostanza brillante è aragonite, un cristallo spesso presente nelle conchiglie.

 

tardigradi, orsetti d'acqua
Fotografia al microscopio a scansione di un tardigrado del genere Paramacrobiotus. Queste minuscole creature riescono a sopravvivere a decenni di gelo, in assenza d'acqua e alle micidiali radiazioni spaziali grazie a proteine che schermano e proteggono il loro DNA.

Martín-Ledo crede che il tardigrado abbia ingoiato i suoi denti (chiamati stiletti), che sono infatti composti di questo materiale. Nel video qui sopra sono visibili due aree brillanti nella testa dell'animale.

 

Per quanto il tardigrado mangi i suoi simili, è improbabile che questo esemplare abbia ingoiato i denti di un altro tardigrado.

 

Questo perché si nutrono di liquidi e quindi si limitano a succhiare le sostanze nutritive attraverso il foro praticato dagli stiletti.


Caso aperto. Ma quindi, se si nutre di soli liquidi, come ha potuto ingoiare i propri denti? Martín-Ledo crede che sia successo durante la muta, quando l'apparato boccale viene sostituito. Tuttavia altri biologi sono in disaccordo, perché durante la muta l'apparato boccale viene espulso.

 

21 Agosto 2019 | Davide Lizzani