Il respiro delle termiti

Il sistema di ventilazione autonomo e naturale dei termitai sfrutta l'escursione termica per riossigenare un ambiente isolato: un esempio virtuoso per futuri edifici "verdi".

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Sorprendente fuori, ancor più complesso all'interno.|Oliver Bolch/Anzenberger/contrasto

Come funziona il sistema di ventilazione dei termitai, una delle più complesse e stupefacenti opere di ingegneria animale? Queste strutture imponenti, alte anche 2 metri, mantengono temperature pressoché costanti nonostante l'escursione termica esterna, grazie a un sistema di ricambio dell'aria che, finora, non era mai stato studiato a fondo.

 

Usando immagini termiche e sensori per la rilevazione del flusso d'aria, scienziati dell'università di Harvard e del MIT di Cambridge hanno forse risolto il mistero.

 

La ricerca pubblicata su PNAS rivela che i termitai interagiscono con l'esterno come giganteschi "polmoni", che sfruttano la differenza di temperatura tra il giorno e la notte per espellere l'aria viziata e far entrare ossigeno.

 

 

Termotecnici naturali. All'interno del nido di terra, cartone o sterco, si trova un condotto centrale connesso a un sistema di tunnel secondari che sfociano nelle sottili strutture a contrafforte collocate al perimetro della struttura. Durante il giorno, l'aria dei condotti periferici si scalda più rapidamente di quella del camino centrale, più isolato. L'aria calda tende a salire, quella fresca a scendere, e si genera così un sistema di circolazione dell'aria autonomo dall'esterno.

 

Alla sera accade il contrario: l'aria periferica si raffredda in fretta e scende verso il cuore del termitaio, mentre quella calda e ricca di anidride carbonica accumulatasi qui durante il giorno (come risultato del metabolismo delle termiti) sale e viene espulsa all'esterno. 

 

biomimetica. Il meccanismo - indagato sulle termiti della specie Odontotermes obesus - dovrebbe valere per tutti i termitai e potrebbe ispirare esempi di architettura passiva, in cui la ventilazione di un edificio sia totalmente affidata a soluzioni ingegneristiche e non a impianti dispendiosi in termini energetici e ambientali.

 


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04 Settembre 2015 | Elisabetta Intini