Il primo squalo (quasi) vegetariano

I giovani esemplari di una specie che nuota vicino a riva crescono bene anche con una dieta a base di piante oceaniche: merito - forse - dei batteri che popolano il loro intestino.

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Uno squalo martello dal berretto (Sphyrna tiburo).|Shutterstock

Sugli squali grava spesso una cattiva reputazione di "mangia-uomini": e pensare che ne esiste addirittura una specie vegetariana! A dir la verità, lo squalo martello dal berretto (Sphyrna tiburo) è il primo rappresentante della famiglia di cui si attesta una dieta (anche) erbivora.

 

Il pesce lungo circa un metro e diffuso lungo le cose americane, è noto per l'abitudine di nuotare vicino a riva e raccogliere gamberetti, piccoli granchi e pesci nelle praterie di posidonia (Posidonia oceanica), una comune pianta acquatica.

 

Solo contorno? Nel 2007, nell'apparato digerente di giovani esemplari di questo squalo fu trovato qualcosa di inaspettato: la posidonia stessa. Per far luce sul mistero, una ricercatrice dell'Università della California, Irvine, ha sistemato alcuni squali martello dal berretto in una vasca di acqua salata esterna, e li ha nutriti per tre settimane, tre volte al giorno, con una dieta per il 90% a base di posidonia e per il 10% di calamari.

 

Assimilate. Nonostante l'alimentazione quasi esclusivamente vegetariana, tutti gli squali hanno acquisito peso. L'analisi dei loro escrementi e delle tracce di carbonio sulle piante ha anche dimostrato che stavano digerendo e utilizzando, sotto forma di energia, almeno la metà delle erbe ingerite.

 

La scoperta è interessante perché l'intestino di questi squali è corto come quello dei "cugini" squali martello, e non allungato come richiederebbe una dieta erbivora. Il sospetto è che batteri intestinali specializzati nella digestione di alghe e piante digeriscano le fibre per loro.

 

08 Gennaio 2018 | Elisabetta Intini