Il primo filmato di un calamaro gigante nel suo habitat naturale

Se esiste qualche cosa di simile al kraken, eccolo qui, nella sua prima comparsa video. È stato trovato nel Pacifico e seguito fino a una profondità di circa 900 metri.

È stato trovato nel Pacifico al largo delle isole Ogasawara a una profondità di 630 metri, e seguito fino a una profondità di circa 900 metri, prima che scomparisse nel buio dell'abisso. Si tratta di un calamaro gigante, l'unico che l'uomo sia mai riuscito a osservare vivo e nel suo ambiente naturale. Merito dell'équipe di scienziati coordinata dallo zoologo giapponese Tsunemi Kubodera, che già nel 2005 e nel 2006 era riuscito a catturarne due, in superficie.
[Le foto: alla ricerca del calamarone gigante]

Il segreto? Avvicinarsi senza fare rumore, con luci soffuse: "Ci siamo messi ad aspettare al buio pesto, usando una luce a infrarossi invisibile perfino all'occhio umano, finché il calamaro gigante non si è avvicinato" ha spiegato Kubodera a Reuters.

Il calamaro, di colore argentato e con grandi occhi neri, è lungo circa 3 metri, ma privo dei due tentacoli più lunghi, grazie ai quali avrebbe raggiunto gli 8 metri. La ragione dei due tentacoli mancanti rimane da chiarire.

[Quali dimensioni ha il calamaro gigante?]

Intervistato dalla CNN, il biologo marino Richard Ellis illustra l'importanza del successo di questa impresa: "è un grande passo avanti per la scienza ma anche nello studio della mitologia. Tempo fa si credeva nel Kraken, una creatura simile a un octopus gigante che catturava barche e mangiava persone. Finché non ne abbiamo visto uno vivo non sapevamo esattamente cosa era in grado di fare. Ora lo sappiamo e questo dà un grande contributo alla biologia degli abissi".

I calamari giganti vivono a grandi profondità e in solitudine. Anche questo spiega perché nessuno fosse mai riuscito a rintracciarli.

Il video integrale sarà trasmesso nei prossimi giorni dalla tv giapponese NHK e da Discovery Channel. Sotto ne trovate un altro frammento.

[Calamari giganti all'assalto]
[Sesso in fondo al mare. Come lo fanno le creature degli abissi?]

11 Gennaio 2013 | Sara Zapponi