Animali

Non abbiate paura di questo ragno enorme: è lui ad avere paura di voi

Il ragno Jorō, arrivato dall'Asia dieci anni fa e ormai onnipresente nel sud degli Stati Uniti, è invasivo ma molto timido.

Il ragno Jorō (Trichonephila clavata) ha tutto quello che serve per nutrire gli incubi degli aracnofobi e per fare un po' di paura anche a chi non ha problemi con gli artropodi a otto zampe. Innanzitutto è grosso: il corpo di una femmina può raggiungere i tre centimetri di lunghezza, e questo senza contare le zampe. Costruisce ragnatele altrettanto importanti, sferiche, con un diametro fino a due metri. E soprattutto è incredibilmente invasivo: è nativo dell'Asia ma è arrivato negli Stati Uniti nel 2013, e da allora ha conquistato la Georgia (il suo punto d'ingresso) e gli Stati confinanti. Ci si aspetta che un animale del genere possa essere particolarmente aggressivo; e invece un nuovo studio pubblicato su Arthropoda spiega che, al contrario, il Jorō è un ragno molto timido, e la sua arma più potente è un'altra.

Pericolo? Mi fingo morto. Lo studio ricostruisce l'arrivo dei primi Jorō in America, passeggeri clandestini di un qualche container che li ha portati in Georgia e da lì nel resto degli Stati Uniti. Il loro arrivo al tempo terrorizzò la popolazione: non solo costruiscono ragnatele di grandi dimensioni, ma a volte le collegano con quelle dei vicini, creando una vera e propria "città" di ragni. Come spiegato dagli autori dello studio in un comunicato sul sito della University of Georgia, però, "molte persone confondono 'invasivo' con 'aggressivo'". Per dimostrarlo, il team ha studiato da vicino la reazione dei ragni Jorō di fronte a un pericolo (in questo caso, un soffio d'aria improvviso emesso da una siringa per la carne), e l'ha paragonata con quella di altre nove specie di ragni americani. Tutte quante hanno reagito al pericolo allo stesso modo: "congelandosi" sul posto, fingendosi morti e rimanendo immobili in attesa che le acque si calmassero.

Più siamo meglio è. Se la reazione è stata identica, non si può dire lo stesso della sua durata. Le nove specie di confronto sono rimaste ferme per un tempo compreso tra uno e due minuti al massimo. I ragni Jorō, invece, hanno mantenuto l'immobilità assoluta per tempi lunghissimi, fino a un'ora; quello che ha reagito più in fretta ha aspettato 11 minuti, che è comunque tra le cinque e le dieci volte di più delle altre specie. La durata della tanatosi (così si chiama l'atto di fingersi morti per scoraggiare i predatori) è direttamente collegata al grado di aggressività del ragno: i Jorō sono quindi particolarmente timidi, e "hanno più paura loro di noi di quanta ne abbiamo noi di loro" sempre secondo gli autori.

Come hanno fatto quindi a diffondersi così rapidamente se sono così fifoni? La risposta è semplice: si riproducono a ritmi altissimi, superiori a quelli dei ragni locali, e li battono puntando tutto sulla quantità.

27 maggio 2023 Gabriele Ferrari
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