I risparmi acrobatici dell'orango

Nascere oranghi ed essere costretti a dividere l'habitat con affamatissime tigri e altri predatori non deve essere piacevole né facile, ma la necessità aguzza l'ingegno.

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I risparmi acrobatici dell'orango
Nascere oranghi ed essere costretti a dividere l'habitat con affamatissime tigri e altri predatori non deve essere piacevole né facile, ma la necessità aguzza l'ingegno. Ne sanno qualcosa gli oranghi di Sumatra, grandi primati dal pelo rossiccio e dalla vita quasi esclusivamente arboricola, che abitano le intricate foreste dell'isola indonesiana.

 

L'orango (Pongo pygmaeus), il più grande mammifero
arboricolo vivente, vive a Sumatra e nel borneo.

 


Queste grandi scimmie hanno abbandonato la vita al suolo per mettersi al riparo dalle fauci dei loro feroci cacciatori. Spostarsi rapidamente e con il minor dispendio possibile di energia tra una pianta e l'altra è diventato quindi per gli oranghi una questione di sopravvivenza. Susannah Thorpe e i suoi colleghi dell'Università di Birmingham hanno condotto uno studio sul modo in cui questi animali passano di albero in albero, arrivando a conclusioni interessanti.

La tigre reale è il più temibile predatore
dell'orango di Sumatra, che per evitarla passa
da un albero all'altro "alla Tarzan", facendosi
lanciare da una liana.
Di frasca in frasca
I punti in cui la distanza tra due alberi è minore, perciò quelli in cui sembrerebbe più sensato passare, sono in realtà quelli dove i rami delle piante sono più sottili, perciò inadatti a sostenere il peso dei grandi oranghi. Per risolvere questo problema le scimmie hanno imparato ad appendersi ai rami e alle liane più robuste e a dondolarsi fino ad avere uno slancio sufficiente per raggiungere la meta desiderata. In alternativa sono anche in grado di utilizzare i rami più sottili dell'albero sul quale vogliono arrivare per tirare a sé i rami più grossi, in grado di sostenerli, e così passare con poco sforzo da una pianta all'altra.

Risparmio energetico
Secondo i ricercatori il sistema di spostamento messo a punto dagli oranghi di Sumatra è decisamente efficiente: il dispendio energetico necessario per lanciarsi di pianta in pianta appesi ai rami è infatti circa la metà di quello richiesto da un salto della stessa lunghezza (tra l'altro questi animali sono troppo grossi e pesanti per saltare) e circa dieci volte inferiore rispetto al consumo calorico necessario per scendere da un albero e salire su un altro.

(Notizia aggiornata il 19 aprile 2007)

 

19 aprile 2007