I pinguini sciolgono la neve con la cacca

Una ricerca condotta dall'Università di Oxford con l'aiuto di 1,5 milioni di volontari ha scoperto una insolita strategia dei pinguini dell'Antartide, che defecano sulla neve per scioglierla e preparare il luogo dove deporre le uova.

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Un pinguino Papua (o Gentoo) con il suo piccolo. I pinguini defecano sulla neve per preparare il terreno dove deporre le uova. | Gerard Lacz/VWPics/Redux/contrasto

I pinguini adottano una tecnica tutta particolare per preparare il terreno quando devono deporre le uova. Come ha scoperto una ricerca coordinata dal dipartimento di zoologia dell'Università di Oxford, pigoscelidi, Papua, saltarocce e gli altri uccelli del sud del mondo usano le feci per sciogliere la neve nel luogo dove intendono riprodursi.

 

La scienza della gente. A giungere alla scoperta non è stato il solito ristretto team di scienziati, ma un milione e mezzo di volontari che hanno pazientemente spulciato oltre 175mila immagini a caccia di informazioni.

 

Questa enorme partecipazione di gente è stata possibile grazie al sito Penguin Watch, un progetto di citizen science (ossia che coinvolge nella ricerca scientifica un ampio pubblico di esterni) organizzato appunto dall'Università di Oxford. Chiunque voglia partecipare può semplicemente collegarsi alla pagina e passare in rassegna le migliaia di foto scattate alle colonie del Polo Sud e dell'Oceano Antartico nel corso di tre anni, contrassegnando la presenza di adulti, piccoli e uova. La mole di dati raccolta viene poi utilizzata per condurre studi più dettagliati sulla vita dei pinguini.

 

È emerso così un comportamento insolito: prima di deporre le uova, i pinguini si uniscono in gruppo e ricoprono la zona prescelta di escrementi, il cui colore scuro assorbe la luce solare sciogliendo la neve e liberando le rocce sottostanti. In questo modo creano le condizioni ideali affinché la cova e la nascita dei piccoli vadano a buon fine.

 

Un anno all'Antartide (0:21)

 

La ricerca prosegue. Nel corso del prossimo anno verranno pubblicate 500mila nuove foto, scattate in particolare durante la stagione degli accoppiamenti e della riproduzione, con lo scopo di approfondire ulteriormente la conoscenza di questi animali disturbandoli il meno possibile nel loro ambiente.

 

E per incentivare i volenterosi scienziati in erba a continuare a catalogare immagini, Penguin Watch ha indetto un concorso con in palio la possibilità di partecipare a una spedizione di 11 giorni in Antartide.

 

1 maggio 2015 | filippo ferrari