Animali

I pinguini preistorici? Tropicali e giganti

Un pinguino ad altezza umana non è esattamente la prima cosa che ci si aspetterebbe di trovare ai tropici. Eppure, 36 milioni di anni fa, vedere pinguini alti un metro e mezzo, scorrazzare alle basse latitudini sarebbe stato un evento comune.
Un gruppo di scienziati ha infatti rinvenuto lo scheletro fossile di questo "gigante" in una località della costa meridionale del Perù, situata ad appena 14 gradi a sud dell’equatore. La scoperta ha lasciato gli studiosi a bocca aperta per varie ragioni. Innanzi tutto, l’altezza di questo pinguino, della specie Icadiptes salasi, è tale da far sfigurare gli odierni pinguini reali e imperatori, che raggiungono la già ragguardevole statura di 1-1,10 metri. Anche il becco dell’antico pennuto, a giudicare dai resti, era di misure spropositate e di forma inusuale: sembrava una fiocina lunga quasi due volte il cranio dell’uccello.
Ma il dato più sorprendente è che quest’animale sopravvisse serenamente a latitudini tropicali, a temperature che, 36 milioni di anni fa - questa è l’età dello scheletro - erano ben più elevate di quelle attuali. Anche oggi esistono pinguini, come quelli delle Galapagos, che preferiscono vivere al caldo anziché nelle gelide acque antartiche, ma finora si pensava che quest’adattamento fosse avvenuto recentemente, e non in un’epoca tanto remota.

Nell'illustrazione il "gigante" preistorico è messo a confronto con i pinguini odierni (per una migliore visualizzazione clicca sulla foto) © Kristin Lamm

26 giugno 2007
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us