Anche i moscerini si ubriacano: per debellare i parassiti

Le larve di drosofila alzano il gomito per tenere alla larga le vespe infestanti: lo rivela uno studio statunitense.

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Un moscerino della frutta o drosofila con i caratteristici occhi rossi. Photo credit: © Jens Rydell/Naturbild/Corbis |

Vi è mai capitato di bere latte caldo, miele e un cucchiaino di cognac per riprendervi da un brutto raffreddore? Un analogo palliativo si utilizza anche nel mondo animale: le larve di drosofila o moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) ricorrono a un rimedio alcolico per sbarazzarsi delle fastidiose vespe parassite che depongono le uova nel loro corpo, e il trucco pare funzionare.

Le larve di drosofila si nutrono della polpa della frutta e dei suoi zuccheri decomposti. Sono quindi naturalmente immuni dall'effetto tossico dell'alcol e, per tollerare meglio l'etanolo, sviluppano particolari enzimi come l'alcol deidrogenasi. Ecco perché non è raro trovarle sistemate tra gli acini d'uva nelle vinerie.

 

Un'equipe di scienziati della Emory University di Atlanta, Georgia, ha allevato larve di moscerini della frutta, sane o contaminate da parassiti, in recipienti da laboratorio contenenti cibo normale o irrorato con alcol al 6% (una quantità pari a quella presente in una birra). Dopo 24 ore, l'80% delle larve malate ha dimostrato di preferire il cibo alcolico, contro il 30% di quelle sane.

Le vespe endoparassitoidi normalmente mangiano la larva di drosofila dall'interno, deponendo le uova nel suo corpo. Ma dopo l'esperimento, le ospiti indesiderate hanno accuratamente evitato di insediarsi nelle larve "ubriache". L'alcol, insomma, le ha tenute alla larga e ha sortito un effetto disinfettante sulle larve già infettate, che assumendo cibo impregnato di alcol hanno riscontrato maggiori possibilità di sopravvivenza. L'effetto della sostanza sulle vespe, non abituate a vivere in mezzo all'etanolo, è invece devastante: l'alcol le porta alla morte e provoca la fuoriuscita di tutti i loro organi interni.

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Ciò che vale per le larve, naturalmente, non vale anche per l'uomo. «Noi non viviamo in un mare di alcol come le drosofile e non siamo affatto capaci di metabolizzarlo al pari dei moscerini» avvertono gli scienziati. Inutile e dannoso, quindi, utilizzarlo come comune sostanza medicinale.

Per approfondire gli effetti dell'alcol sulla salute, clicca qui

Guarda un video, pubblicato sul sito di New Scientist, in cui una vespa parassita depone le uova nelle larve di drosofila:

 

29 febbraio 2012 | Elisabetta Intini