I falchi pellegrini di Milano in diretta webcam

Giò e Giulia sono la coppia di falchi pellegrini che da qualche anno nidifica sul grattacielo Pirelli, a Milano: in questi giorni impegnatissimi a nutrire i due (famelici!) piccoli nati da poco, sotto l'occhio vigile di due webcam.

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Falco pellegrino (Falco peregrinus).|Carlos Delgado, via WikiMedia

Da qualche anno sul grattacielo Pirelli di Milano (il "Pirellone", ex sede della Regione Lombardia), nidifica il più veloce predatore della Terra, il falco pellegrino (Falco peregrinus). La coppia di piazza Duca D'Aosta (c'è un'altra coppia sulla torre della Rai, in Corso Sempione) è protagonista in questi giorni di una "diretta tv" di successo: due delle tre uova deposte si sono schiuse, e i due piccoli ancora coperti del morbido piumaggio bianco, ormai capaci di termoregolazione autonoma, sono in pieno svezzamento - il che comporta il quasi incessante "rifornimento alimentare" da parte dei genitori, battezzati Giò e Giulia. Il tutto in diretta webcam non-stop sulle pagine di Regione Lombardia (webcam 1) e di Mediaportal Regione Lombardia (webcam 1 e 2).

 

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La schiusa di una delle uova di falco pellegrino, sul tetto del grattacielo Pirelli (Milano): fermo immagine dalla webcam 1.

 

La coppia di falchi ha scelto uno dei grattacieli più alti di Milano per nidificare forse perché in qualche modo replica gli ambienti naturali che sono l'habitat tipico della specie: alte falesie in cui nidificare e da cui sferrare gli attacchi alle prede.

 

La specie è monogama, come accade anche per altri rapaci, e le differenze tra i sessi sono poche: la femmina è poco più grande del maschio, e spesso gli ornitologi distinguono i due componenti della coppia per i segni caratteristici. «Il maschio della coppia del Pirellone ha la mascherina più scura e il petto più bianco di quello della femmina, con poche macchie nere», racconta a Focus.it l'ornitologo Guido Pinoli.

 

Dopo l'inverno, che passano lontani l'uno dall'altra, i due falchi si ritrovano sul nido che hanno usato gli anni precedenti. Dopo l'accoppiamento, la cova, che dura poco più di un mese, è effettuata quasi solo dalla femmina - in questo periodo è il maschio che caccia anche per la compagna.

 

«Dopo la schiusa delle uova la femmina si allontana un po' dal nido: diciamo che si prende il suo tempo», commenta Pinoli, «per questo nel nido si vede quasi sempre un solo adulto». I piccoli, coperti all'inizio di un piumino bianco, rimangono nel nido poco più di 40 giorni, ma rimangono dipendenti dai genitori per un paio di mesi.

 

I falchi pellegrini nidificano in molte grandi città, perché oltre alla facilità di trovare un buon luogo di nidificazione (come i tetti dei grattacieli) il territorio urbano è ricco di cibo. Questi predatori cacciano infatti solo uccelli in volo: gli onnipresenti piccioni, naturalmente, ma anche colombacci (un piccione selvatico), storni, merli e altre specie più rare in città, come upupe, tuffetti e gallinelle d'acqua.

 

 

27 Aprile 2019 | Marco Ferrari