Animali

I chilometri dei panda per una dieta bilanciata

Studi GPS rivelano che i panda coprono lunghe distanze pur di accedere a diverse specie di bambù, e mantenere una dieta equilibrata che aumenti il loro successo riproduttivo.

La fama della loro dieta povera di nutrienti è celebre tanto quella delle loro difficoltà riproduttive: eppure gli equilibri biologici dei panda potrebbero essere un po' più complessi di quanto pensiamo. Uno studio durato sei anni, compiuto dall'Accademia Cinese delle Scienze e dall'Università di Sydney, rivela che questi mammiferi sono soliti coprire lunghe distanze pur di mantenere una dieta bilanciata che favorisca l'accoppiamento.

MIGRAZIONI STAGIONALI. Già prima d'ora si ipotizzava che i rari panda giganti (Ailuropoda melanoleuca) dei monti Qinling si spostassero periodicamente a quote più alte, in primavera, per poi scendere di nuovo a bassa quota in autunno. Questo comportamento è stato confermato dalle rilevazioni di 7 collari GPS fissati ad altrettanti panda della riserva di Foping, nella provincia cinese dello Shaanxi.

VERDURA DI STAGIONE. Quando si trovano ad alta quota, a 2500 metri sul livello del mare, i panda fanno incetta di proteine, nutrendosi di germogli di bambù. A quell'altezza, però, le foglie di bambù, ricche di calcio - indispensabile per le funzioni riproduttive - non sono commestibili: quella parte di pianta viene allora consumata durante i periodi trascorsi a bassa quota. Durante le migrazioni stagionali, i mammiferi cinesi si nutrono alternativamente di due specie di bambù, il Bashania fargesii e il Fargesia qinlingensis, che si trovano rispettivamente a 1600 e a 2400 metri di quota.

VECCHI PREGIUDIZI. La ricerca dimostrerebbe che le abitudini alimentari dei panda sono un po' più sofisticate di quanto pensassimo: «L'idea che il bambù sia un cattivo cibo per i panda non ha senso» spiega David Raubenheimer, tra gli autori dello studio. «I panda si sono adattati al bambù, è il loro cibo. Per molti erbivori mangiarlo sarebbe difficile perché i nutrienti sono molto diluiti. Ma i panda ne sono circondati, ne mangiano in grandi quantità, e per 16-17 ore al giorno».

Foto di animali all'ora di pranzo
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dUE HABITAT DA PROTEGGERE. Lo studio è importante anche per la conservazione del panda gigante, di cui si stima rimangano solo 1600 esemplari: «Proprio per il fatto che i panda devono arrampicarsi per 20-30 chilometri per trovare il cibo, non possiamo pensare che si possa conservare uno solo dei loro habitat; hanno bisogno di entrambi. Anche se sembra che in uno dei due ci sia bambù a sufficienza, hanno bisogno di calcio, azoto e proteine da aree diverse».

28 luglio 2014 Elisabetta Intini
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