I canti d'amore kamikaze delle rane tungara

I richiami sessuali possono essere fatali per questi anfibi del Centro America: i loro versi agitano l'acqua degli stagni e attirano i pipistrelli, loro predatori.

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Un maschio di rana tungara con la sacca vocale rigonfia durante un canto d'amore: da notare le increspature dell'acqua prodotte dal richiamo. Photo: Ryan Taylor/Salisbury University

Che cosa non si farebbe per amore. I maschi di rana tungara (Engystomops pustulosus) che popolano le zone stagnanti delle foreste centroamericane, sono disposti persino a rischiare la pelle, pur di richiamare l'attenzione della partner.

I loro canti producono infatti vibrazioni che mettono i pipistrelli, loro naturali predatori, sulle tracce dei romanticoni. È quanto si legge in uno studio pubblicato su Science.

Serenate pericolose
Queste rane hanno sviluppato una grande laringe in grado di produrre suoni molto forti e profondi. Per produrre i richiami inoltre, utilizzano una sacca vocale che gonfiano e sgonfiano riciclando l'aria fino alla fine del verso. Due sono i tipi di chiamate per lusingare le partner: la prima, più semplice, è simile ad un lamento; la seconda è arricchita di schiocchi che, se da un lato garantiscono migliori possibilità di successo, creano anche minuscole onde sull'acqua (simili a quelle che si formano intorno a un sasso lanciato).

Ascolta i versi delle rane tungara [il testo continua sotto]


Un sonar infallibile
La rumorosa corte non è però priva di rischi. I movimenti dell'acqua attirano i pipistrelli della specieTrachops cirrhosus, che hanno sviluppato la capacità di individuare, con l'ecolocazione - la capacità di emettere suoni e rilevare gli echi da essi prodotti - le increspature prodotte dai canti. I ricercatori dello Smithsonian Tropical Research Institute hanno verificato che, riproducendo il canto delle rane in diverse piscine, alcune con onde e altre senza, i pipistrelli si avvicinano alle acque agitate il 36,5% delle volte in più.

È la prima volta che una specie di pipistrello mostra di saper individuare anche le basse frequenze sonore emesse dalle rane. Dal canto loro, gli anfibi sanno di rischiare grosso e quando sentono approssimarsi il nemico, smettono di cantare e si immergono in acqua (spesso troppo tardi, però). Una ricerca separata ha mostrato come questa specie di pipistrello sappia distinguere, dal canto di una rana, se si tratti di una specie commestibile o velenosa.

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28 Gennaio 2014 | Elisabetta Intini