I bombi imparano a giocare a calcio dai loro simili

Gli insetti della famiglia delle api sanno apprendere compiti non da impollinatore, semplicemente osservando i loro simili. E migliorano persino le performance dei "maestri".

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Mai sottovalutare un cervello. Anche se piccolo. | Iida Loukola, via The Conversation

Giocare a calcio? Facile! I bombi imparano i fondamenti dello sport - non proprio congeniale a un insetto - semplicemente guardando i loro simili, e anche in cambio di una ricompensa zuccherina. La scoperta descritta su Science getta nuova luce sulle capacità di apprendimento degli impollinatori, più sofisticate del previsto. La loro non è semplice imitazione: nel ripetere le mosse da "attaccante", adottano trucchi e migliorie rispetto a quanto hanno imparato.

 

Guarda che tiro. Gli scienziati della Queen Mary University of London hanno insegnato a un gruppetto di bombi (Bombus terrestris) a muovere alcune biglie di legno fino al centro di una piattaforma, dove le aspettava un liquido dolce. Il tutto, sotto gli occhi vigili dei loro simili.

 

Dopo tre sessioni di allenamento, i bombi allievi hanno potuto mostrare le loro doti calcistiche: sono riusciti a fare goal quasi in tutti i casi, segno che avevano fatto tesoro dell'esempio dei simili. I bombi che avevano visto le biglie mosse da un magnete o che non avevano assistito a nulla ci sono riusciti soltanto nel 30% dei casi.

 

Anche furbi! Ai bombi maestri erano state date tre biglie, di cui due - le più vicine alla "porta" - incollate e impossibili da muovere. Solo la più lontana si poteva spostare liberamente. Le biglie degli insetti allievi erano invece tutte libere, ma gli animali, anziché spostare la più lontana, come avevano visto nei compagni, hanno mosso la più vicina, per fare meno fatica.

 

Non si è trattato quindi di semplice imitazione, ma di un compito complesso, non da api, appreso e fatto proprio. Una conquista in cui la componente sociale ha avuto un ruolo determinante.

 

25 febbraio 2017 | Elisabetta Intini