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Guerra a colpi di chili per le femmine di suricato

Uno studio sui piccoli mammiferi altamente sociali rivela un tipo di rivalità finora sconosciuta tra i mammiferi: la crescita competitiva, una gara sulla bilancia per il successo riproduttivo.

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Senti qui... sei ingrassata! | Will Burrard-Lucas/Nature Picture Library/contrasto

Le femmine di suricato devono mantenersi "in carne", se vogliono riprodursi: una ricerca dell'università di Cambridge rivela che le aspiranti femmine alfa monitorano il peso delle rivali, e tentano di superarlo, per non vedere sorpassato il proprio diritto ad avere cuccioli. Si tratta del primo esempio di crescita competitiva osservato tra mammiferi: forse per questo motivo, lo studio ha guadagnato la copertina di Nature.

 

Babysitter. I suricati (Suricata suricatta), piccoli carnivori sociali del deserto del Kalahari, in Africa meridionale, vivono in gruppi che raggiungono anche i 50 esemplari. Una singola coppia monopolizza la riproduzione, generando il 90% della prole; i maschi rimasti "esclusi" migrano in genere verso altri gruppi, mentre le femmine attendono pazientemente, rimanendo nel nucleo d'origine e prendendosi cura dei cuccioli altrui.

 

Una vita in fila. Così facendo, rischiano di invecchiare senza avere eredi propri: per questo la "coda riproduttiva", ossia la fila di femmine che aspettano che la favorita di turno muoia, è importante e affollata. Quando la femmina dominante muore, la rivale più matura e in carne prende il suo posto. A quel punto, mette su ancora qualche etto. Gli scienziati da tempo sospettavano che questo aumento aggiuntivo servisse a consolidare lo status e aumentare la fertilità, così hanno messo alla prova l'ipotesi.

 

Come ti permetti? Hanno identificato diverse coppie di suricati sorelle, e hanno nutrito la più giovane di ogni coppia con tre uova al giorno per tre mesi, per farla aumentare di peso. Vedendo scalzata la primogenitura, e con essa il diritto a riprodursi, la sorella maggiore è ingrassata di conseguenza, dandosi da fare per trovare fonti aggiuntive di peso, e lievitando parecchio in rapporto alle femmine del gruppo di controllo. Simili dinamiche sono state osservate anche nei maschi.

 

In qualche modo, questi animali riescono a tener d'occhio il peso dei rivali. Il sospetto è che possa accadere anche in altri mammiferi sociali, inclusi animali domestici e primati.

 

29 maggio 2016 | Elisabetta Intini