Animali

Guarda il mondo con gli occhi di un gatto

Notti illuminate a giorno e colori come su Instagram: scopri com'è la realtà agli occhi della "tigre" di casa.

Ogni giorno ci imbattiamo in qualche foto, o video, che li vede protagonisti. Ma che aspetto ha la realtà per le "tigri" di casa nostra? L'artista statunitense Nickolay Lamm (che già conosciamo per le sue visualizzazioni di Barbie con misure "normali", delle reti Wi-fi che ci circondano e del volto dell'uomo tra 100 mila anni) ha provato a mettersi per un attimo nei panni del felino più amato.

Sul suo blog ha pubblicato una serie di immagini - le trovate nella gallery qui sotto - che riproducono lo stesso angolo di mondo visto prima con occhi umani (nel riquadro superiore) e quindi con sguardo felino (nella parte inferiore). Le sue rese grafiche si basano su dati scientifici raccolti da oftalmologi della clinica veterinaria dell'Università della Pennsylvania e sulle consulenze con altri esperti di vista animale.

Ecco alcuni tratti della visione dei gatti presi in considerazione per l'elaborazione dei rendering.

- Campo visivo e visione periferica: i gatti hanno un campo visivo di 200 gradi (quanto basta per vedere al meglio le prede); gli esseri umani di 180. La visione periferica - cioè la capacità di guardare ai limiti del proprio campo visivo senza muovere la testa - è, per i gatti, di 30 gradi per lato del campo visivo. Nell'uomo, di 20 gradi per lato: ecco perché in entrambi i riquadri di ogni immagine, i bordi appaiono sfocati.

- Visione da lontano: i gatti fanno più fatica di noi a mettere a fuoco gli oggetti lontani. Quello che noi vediamo in modo nitido a 30-60 metri di distanza, per i gatti deve trovarsi a 6 metri, affinché sia visualizzato senza problemi. Responsabile di questa "carenza" è il tapetum lucidum, uno strato di cellule posto dietro alla retina di alcuni vertebrati (tra cui i gatti) che ha il compito di aumentare la quantità di luce che può essere catturata dalla retina. Questo "specchietto riflettente", se da un lato aumenta esponenzialmente la capacità visiva notturna, riduce l'acutezza visiva in condizioni di intensa luminosità (è proprio il tappeto lucido che fa "brillare" gli occhi di cani e gatti nelle foto).

Come vedono gli animali
 

- Visione notturna: di notte i gatti vedono 6-8 volte meglio di noi, a causa del tappeto lucido ma anche di un più elevato numero di bastoncelli, i fotorecettori nella retina responsabili della visione in condizioni di oscurità. Le loro pupille di forma ellittica, inoltre, possono dilatarsi molto al buio (come il diaframma di una macchina fotografica) mentre si assottigliano incredibilmente quando la luce è abbagliante.

- Visione dei colori: i gatti non sono daltonici, come si credeva in passato. Distinguono blu, verde, giallo e violetto, ma non rosso, arancione e marrone (ecco perché le parti relative alla loro visione appaiono un po' "slavate", stile Instagram). La percezione umana dei colori è molto più definita grazie alla elevata concentrazione di coni (fotorecettori responsabili della visione dei colori) nell'area della fovea (la regione centrale della retina, con la massima acuità visiva).
I gatti non hanno la fovea, ma un'area centrale della retina che, benché dotata di più coni rispetto alle altre parti, ha comunque una grande quantità di bastoncelli, grazie ai quali è più facile identificare velocemente oggetti in movimento (come un topolino che scappa). Noi, in compenso, siamo più abili a vedere oggetti che si muovono molto lentamente (oggetti che a un gatto parrebbero fermi).

16 ottobre 2013 Elisabetta Intini
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