Gli uccelli dormono in volo?

Come fanno fregate, rondoni e beccaccini a rimanere in aria per settimane, senza chiudere occhio? Li chiudono eccome, facendo riposare ora metà, ora l'intero cervello, e senza perdere l'orientamento.

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Sogni in volo. | Mike Wilkes/Nature Picture Library/contrasto

Alcuni uccelli, come i rondoni, possono volare senza mai posarsi per diversi mesi e migliaia di chilometri. Si sospettava che dormissero in volo, facendo riposare un emisfero per volta come i delfini; ma questo comportamento non era ancora stato osservato direttamente.

 

Ora uno studio pubblicato su Nature Communications dimostra che non solo i pennuti sono capaci di sonno uniemisferico, ma che sanno mantenere la capacità di orientarsi e volare persino in fase REM: uno stadio del sonno che comporta la perdita completa di tono muscolare.

 

Colti sul fatto. Niels Rattenborg del Max Planck Institute for Ornithology (Germania), con alcuni colleghi dell'università di Zurigo, ha messo a punto un dispositivo in grado di monitorare l'attività elettrica del cervello degli uccelli (con elettroencefalogramma) durante il volo.

 

L'ha applicato ad alcuni esemplari di fregata maggiore (Fregata minor), un uccello che nidifica alle Galapagos e trascorre molti giorni in volo sull'oceano in cerca di cibo. Quelle seguite dal team hanno percorso fino a 3.000 km di strada senza mai posarsi a terra.

 

Controllo perfetto. Durante il giorno gli uccelli sono rimasti svegli. Ma al calare del sole, mentre il loro assetto di volo li portava ad alta quota (l'opposto di quando rimangono bassi, in cerca di prede), i pennuti hanno registrato sessioni di diversi minuti di sonno a onde lente, a volte in un solo emisfero, a volte in entrambi: la prova che, anche con l'intero cervello addormentato, le fregate mantengono il controllo aerodinamico.

 

Il sonno uniemisferico è più frequente durante le manovre di volo, quando gli uccelli "cavalcano" le correnti. Come se tenessero un occhio aperto per monitorare la direzione.

 

A piccole dosi. In qualche occasione, i volatili sono entrati in sonno REM: uno stadio in cui l'uomo perde il controllo del tono muscolare, ma che nel loro caso non si è rivelato pericoloso. Il sonno REM delle fregate è durato solo pochi secondi, e anche se la perdita di tono muscolare ha fatto "cadere" in avanti la testa dei pennuti, questo non li ha fatti scendere di quota.

 

Infine, le fregate - e probabilmente anche gli altri uccelli con record di volo - si accontentano di pochi minuti di sonno: appena 42 al giorno, contro le 12 ore dormite quando sono a terra.

 

5 agosto 2016 | Elisabetta Intini