Animali

I galli selvatici rischiano di scomparire (e questo danneggerebbe i galli domestici ma anche noi umani)

A causa dell'ibridazione con i galli domestici, quelli selvatici, i bankiva, rischiano la scomparsa. Ecco quali sarebbero le conseguenze.

I galli sono a rischio estinzione. Non quelli domestici, ovviamente: di quelli che ne sono circa 35 miliardi in tutto il mondo, e i loro numeri continuano a crescere. No, il problema è di quelli selvatici.

I galli bankiva (Gallus gallus) sono originari dell'Asia sudorientale e sono gli antenati di quelli che oggi alleviamo per produrre uova e carne. Questi ultimi appartengono alla sottospecie Gallus gallus domesticus, il che significa che possono accoppiarsi con i loro parenti selvatici e produrre prole fertile; e proprio questa considerazione è alla base di uno studio pubblicato su PLOS Genetics che dimostra come l'ibridazione tra galli domestici e selvatici stia rapidamente portando i secondi verso l'estinzione – una catastrofe alla quale potrebbero seguire problemi anche per i primi.

Incroci pericolosi. La domesticazione del gallo selvatico è cominciata circa 8.000 anni fa in Asia: attraverso un processo di selezione per alcune caratteristiche utili (dimensione delle uova, frequenza di deposizione, peso dell'animale…), abbiamo dato origine alla sottospecie domesticus, che da lì si è diffusa in tutto il mondo.

Da allora i galli domestici si sono moltiplicati, e in molti casi vivono in libertà o semi-libertà: capita che le loro strade si incrocino con quelle dei parenti selvatici, e che da questo incontro nasca un amore. Il risultato è che alcuni dei geni selezionati per la loro utilità stanno passando alle popolazioni selvatiche, un fenomeno che in genetica si chiama introgressione. Lo studio, condotto da un team dell'Università di Singapore, ha provato a dare una misura dell'introgressione in corso tra i galli selvatici, e ha scoperto che è in rapido aumento: tra il 20 e il 50% dei geni dei galli bankiva provengono dal pool genetico di quelli domestici, e la percentuale sta aumentando a un ritmo sempre crescente.

Il problema del crollo della diversità. L'analisi ha anche individuato otto geni chiave presenti nei galli domestici e non nei bankiva: secondo gli autori, finché la situazione rimane così le sottospecie rimarranno ben separate. L'aumento dell'introgressione, però, potrebbe cambiare lo stato delle cose, ma soprattutto rischia di rendere sempre più fragili i galli selvatici: un pool genetico ridotto, e sempre più "contaminato" dai galli domestici, li renderebbe incapaci di adattarsi ai cambiamenti del loro habitat nei prossimi anni.

A sua volta, questo creerebbe dei problemi anche ai galli domestici: i bankiva sono ancora oggi usati come "riserva" di nuovi geni da introdurre nel pool dei domestici per migliorarli, una funzione che rischia di venire meno se la loro diversità genetica continua a diminuire. La conclusione? Proteggere i galli bankiva, anche dal punto di vista genetico, è fondamentale non solo per la specie, ma anche per i galli domestici e, in ultima analisi, per noi umani.

26 gennaio 2023 Gabriele Ferrari
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