Animali

Fossili: formiche nell'ambra

I fossili intrappolati nell'ambra viaggiano nel tempo: estinte, ma giunte fino a noi da milioni di anni fa, ecco alcune delle formiche più antiche mai vissute sul Pianeta.

Presenti sulla Terra già dal Mesozoico, periodo che va da 252 a 72 milioni di anni fa, le Formicidae (famiglia di insetti imenotteri) di questa collezione ci arrivano per lo più dal Cretaceo (145-72 milioni di anni fa): predatrici o "vegetariane", si pensa che avessero già sviluppato forme di semi-socialità, e forse anche di eusocialità, ossia il livello più alto di organizzazione sociale tipico di poche specie animali, come appunto le odierne formiche, o le api (anch'esse imenotteri).
 
È bizzarro immaginare questi piccoli animali, alcuni dei quali grandi un paio di millimetri, camminare a fianco dei dinosauri, ma mentre questi si sono del tutto estinti le formiche sono arrivate a occupare, nel tempo, praticamente tutte le nicchie ecologiche e tutte le regioni del mondo tranne l'Antartide, la Groenlandia e poche altre isole inospitali: oggi sono una componente decisamente cospicua degli ecosistemi terrestri (si stima che ve ne siano 10 milioni per ogni persona sulla Terra...) e hanno una vasta gamma di comportamenti e interazioni con altri organismi. Negli ultimi anni lo studio dei fossili rinvenuti negli importanti depositi di ambra del baltico e del Myanmar (ex Birmania) ha rivelato una diversità ricca e inattesa, ridisegnando il quadro dell'evoluzione delle formiche.

Linguamyrmex brevicornis. Una datazione radiometrica di quest'ambra di 21x4 mm, che proviene da miniere situate vicino a Noije Bum (Myanmar), la fa risalire al medio Cretaceo: mostra un esemplare completo, ben conservato, di L. brevicornis di circa 4 mm di lunghezza, con detriti vegetali.
Linguamyrmex brevicornis. Una datazione radiometrica di quest'ambra di 21x4 mm, che proviene da miniere situate vicino a Noije Bum (Myanmar), la fa risalire al medio Cretaceo: mostra un esemplare completo, ben conservato, di L. brevicornis di circa 4 mm di lunghezza, con detriti vegetali. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Haidomyrmex cerberus. Questa specie è nota grazie a tre soli esemplari fossili: tre femmine adulte ben conservate in un'ambra rinvenuta all'inizio del 1900 in una località non specificata del Myanmar, datata a circa 99 milioni di anni fa.
Haidomyrmex cerberus. Questa specie è nota grazie a tre soli esemplari fossili: tre femmine adulte ben conservate in un'ambra rinvenuta all'inizio del 1900 in una località non specificata del Myanmar, datata a circa 99 milioni di anni fa. Si pensa che l'ambra si sia formata in un ambiente tropicale dalla resina prodotta da un albero della famiglia delle Araucariaceae, che dominavano la Terra nel Giurassico (200-152 milioni di anni fa) e nel Cretaceo e che si sono estinte insieme ai dinosauri. Le mandibole delle Haidomyrmecinae (chiamate anche Hell ants, formiche infernali), famiglia a cui appartengono le Haidomyrmex, sono uniche tra le formiche per avere un movimento lungo il piano verticale: tutte le altre specie con una struttura della mandibola del tipo a trappola mostrano invece movimenti lungo il piano orizzontale. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Anochetus intermedius: un raro esemplare di questa specie, incorporato in un'ambra dominicana (isola di Hispaniola) datata al Miocene, epoca che va da 23 a 5 milioni di anni fa circa.
Anochetus intermedius: un raro esemplare di questa specie, incorporato in un'ambra dominicana (isola di Hispaniola) datata al Miocene, epoca che va da 23 a 5 milioni di anni fa circa. L'ambra viene dalla resina dell'Hymenaea protera, un albero leguminoso estinto che in quell'epoca era diffuso nella parte settentrionale del Sud America e fino al Messico meridionale. L'esemplare è ben conservato, ma alcune parti del corpo sono andate perse prima che fosse inglobato nell'ambra (o forse durante il processo): lungo circa 4,5 millimetri, con una testa lunga 0,8 millimetri e altrettanto le mandibole, queste sono anche un quarto più lunghe della larghezza della testa. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Anochetus exstinctus: dettaglio della testa di un'operaia di A. exstinctus, rinvenuta in un'ambra dominicana (vedi esemplare precedente, l'Anochetus intermedius).
Anochetus exstinctus: dettaglio della testa di un'operaia di A. exstinctus, rinvenuta in un'ambra dominicana (vedi esemplare precedente, l'Anochetus intermedius). © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Bradoponera electrina: una delle quattro specie note del genere Bradoponera. Rinvenuta in ambra baltica (Russia) databile al medio o tardo Eocene (da 42 a 34 milioni di anni fa), proveniente da resina di non chiara origine, si tratta di un'operaia probabilmente di una settimana.
Bradoponera electrina: una delle quattro specie note del genere Bradoponera. Rinvenuta in ambra baltica (Russia) databile al medio o tardo Eocene (da 42 a 34 milioni di anni fa), proveniente da resina di non chiara origine, si tratta di un'operaia probabilmente di una settimana. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Balkuris mandibularis: un esemplare di maschio alato di circa un mese, perfettamente conservato in ambra baltica da resina di non chiara origine, rinvenuta nei sedimenti del lago Taimyr (Siberia, Russia). La stratigrafia permette di collocare quei sedimenti nel Cretaceo superiore, tra 89 e 83 milioni di anni fa.
Balkuris mandibularis: un esemplare di maschio alato di circa un mese, perfettamente conservato in ambra baltica da resina di non chiara origine, rinvenuta nei sedimenti del lago Taimyr (Siberia, Russia). La stratigrafia permette di collocare quei sedimenti nel Cretaceo superiore, tra 89 e 83 milioni di anni fa. © Gennady Dlussky / AntWeb, C.C.
Yantaromyrmex geinitzi: un esemplare di maschio alato di circa un mese in ambra baltica da resina di non chiara origine, rinvenuta nella penisola di Sambia (mar Baltico, Russia).
Yantaromyrmex geinitzi: un esemplare di maschio alato di circa un mese in ambra baltica da resina di non chiara origine, rinvenuta nella penisola di Sambia (mar Baltico, Russia). Si ritiene che le formiche del genere Yantaromyrmex, di cui si conoscono cinque specie, fossero diffuse in Europa nel Cenozoico, tra il medio Eocene e il tardo Oligocene (47-23 milioni di anni fa). Erano formiche relativamente piccole, da 4 a 6 mm, con la testa trapezoidale e gli occhi compositi ovali e posizionati leggermente dietro la punta mediana della testa. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Gracilidris humiloides: un'operaia rinvenuta in ambra dominicana (isola di Hispaniola) datata a circa 20 milioni di anni fa, al primo Miocene. È l'unico esemplare noto di questa specie, descritta nel 1985 dal biologo statunitense Edward Wilson.
Gracilidris humiloides: un'operaia rinvenuta in ambra dominicana (isola di Hispaniola) datata a circa 20 milioni di anni fa, al primo Miocene. È l'unico esemplare noto di questa specie, descritta nel 1985 dal biologo statunitense Edward Wilson. © Alexander Wild / AntWeb, C.C.
Pachycondyla succinea: un esemplare di maschio alato di circa un mese in ambra baltica da resina di non chiara origine, rinvenuta nella penisola di Sambia (mar Baltico, Russia) e datata a circa 46 milioni di anni fa.
Pachycondyla succinea: un esemplare di maschio alato di circa un mese in ambra baltica da resina di non chiara origine, rinvenuta nella penisola di Sambia (mar Baltico, Russia) e datata a circa 46 milioni di anni fa. L'ottimo stato di conservazione permette di cogliere molti dettagli: gli occhi compositi, ovali e sporgenti, posizionati molto in avanti sulla testa; le antenne, composte da 12 segmenti di cui quelli alla base e quelli di punta più lunghi che larghi, mentre i restanti sono più corti. La specie è stata descritta per la prima volta dall'entomologo austriaco Gustav Mayr nella seconda metà del XIX secolo grazie a tre esemplari di regina in ambra baltica rinvenuta in Scandinavia - oggi purtroppo persi. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Stigmatomma electrinum. Descritto per la prima volta da Julius Roger nel 1859, il genere Stigmatomma è stato riconosciuto come genere a sé solamente grazie ai ritrovamenti del 2009 (in ambra baltica) e alla descrizione del 2012, basata sulla morfologia della mandibola di un'operaia.
Stigmatomma electrinum. Descritto per la prima volta da Julius Roger nel 1859, il genere Stigmatomma è stato riconosciuto come genere a sé solamente grazie ai ritrovamenti del 2009 (in ambra baltica) e alla descrizione del 2012, basata sulla morfologia della mandibola di un'operaia. Delle 56 specie note di Stigmatomma, la S. electrinum e la S. groehni sono le uniche due estinte, per un genere fortemente predatorio e presente in quasi tutto il mondo. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Dolichoderus mesosternalis: una delle 50 specie estinte del genere Dolichoderus, che conta 183 specie note e presenti dappertutto. Questo esemplare, un'operaia, è stato rinvenuto in Lituania, in ambra baltica: questa specie era presente in Europa tra 56 e 33 milioni di anni fa.
Dolichoderus mesosternalis: una delle 50 specie estinte del genere Dolichoderus, che conta 183 specie note e presenti dappertutto. Questo esemplare, un'operaia, è stato rinvenuto in Lituania, in ambra baltica: questa specie era presente in Europa tra 56 e 33 milioni di anni fa. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
Gerontoformica orientalis: una delle tredici specie note del genere estinto delle Gerontoformica.
Gerontoformica orientalis: una delle tredici specie note del genere estinto delle Gerontoformica. Questo esemplare, un'operaia, è stato rinvenuto in un'ambra birmana (Myanmar) datata a 99 milioni di anni fa, e descritto nel 2005: quelle che sembrano sacche sotto all'animale sono in realtà bolle d'aria incorporate nell'ambra. Fossili di altre specie di Gerontoformica sono stati rinvenuti in Asia e in Europa. © Vincent Perrichot / AntWeb, C.C.
18 aprile 2021 Mariangela Corrias
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