Animali

Fino all’ultimo respiro

Se non bevono il sangue muoiono. Proprio come i vampiri. Ma sono animali: pipistrelli capaci di riconoscere le prede da come respirano.

Fino all'ultimo respiro
Se non bevono il sangue muoiono. Proprio come i vampiri. Ma sono animali: pipistrelli capaci di riconoscere le prede da come respirano.

Un pipistrello Micronycteris, che si nutre di frutta,
a differenza del Desmodus rotundus che si alimenta
esclusivamente di sangue.

Ama il sangue e identifica le sue vittime al buio… dal respiro. Non è un assassino ma un vampiro, o meglio un pipistrello “vampiro” della specie Desmodus rotundus.

Sensibile e intelligente
Il piccolo animale che vive in Sud America, è lungo poco più di un pollice di una mano e si nutre esclusivamente di sangue di grossi mammiferi.
Si muove al buio e ha un olfatto eccezionale capace di sentire anche quello che gli occhi non vedono. Ma non solo. Secondo alcuni scienziati dell’università di Monaco, potrebbe essere capace di riconoscere le sue vittime anche solo sentendole respirare.
I ricercatori hanno fatto ascoltare ad alcuni esemplari di Desmodus le registrazioni del respiro di persone che di solito portano loro il cibo. Tutti gli animali sono riusciti a riconoscere il suono del respiro delle loro "prede", associandolo al “biberon” giusto (quello che di solito l’operatore porta loro). Hanno riconosciuto il respiro anche quando era stato registrato sotto sforzo fisico.

Piccolo e mai sazio
Questa memoria auditiva “da elefante” serve probabilmente al piccolo animaletto per la sua caccia notturna.
Procurarsi il cibo per il Desmodus è un'impresa molto pericolosa perché deve praticare delle incisioni nel corpo di animali migliaia di volte più grandi di lui, per succhiarne il sangue. Tornare la sera dopo dalla preda già “azzannata” la notte precendente con la ferita ancora aperta, può far risparmiare tempo e minimizzare i rischi.
E come si fa a riconoscerla in mezzo a un intero bestiame? Basta ricordarsi come respira.

16 giugno 2006
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