Europa selvaggia

La lince, l’orso, il lupo. Hanno tre cose in comune: rischiavano l’estinzione, stanno tornando nei boschi europei, sono i protagonisti di tre incredibili storie.

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Due cuccioli di lince (Lynx lynx) in un bosco della Germania|Willi Rolfes/ NiS/Minden Pictures/Contrasto

Slavc è un lupo che ha viaggiato per 400 km inseguendo l’amore. La lince B132 fa da frontaliera tra Italia e Svizzera con un Gps al collo. L’orsa Tolosa filma le sue giornate con una piccola telecamera. Non siamo in un film di Walt Disney, ma a pochi chilometri da casa nostra. Dove sta succedendo qualcosa di straordinario, che non ha precedenti nella storia moderna: la restituzione di intere fette di Europa al suo primo proprietario, la natura.

 

A volte ritornano. Sui monti italiani ed europei, orsi, lupi, aquile, grifoni e decine di altre specie ancora (vedi cartina su Focus) si stanno riappropriando di boschi e foreste. Dove fino a pochi anni fa, prima che l’uomo li abbandonasse per la città, c’erano casolari e cascine, sono tornati gli alberi e gli animali.

Sul numero 267 di Focus vi raccontiamo tre storie, di tre diversi animali che sono il simbolo del rinselvatichimento della vecchia Europa.
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L’Iucn (International union for conservation of nature) è la più importante organizzazione a occuparsi di conservazione della natura e lavora da anni con il Wwf per far tornare a casa lontre, grifoni e aquile. Rewilding Europe e Wild Europe vogliono rinselvatichire milioni di ettari di continente entro cinque anni. È uno sforzo collettivo mai visto prima che vi raccontiamo sul nuovo numero di Focus in edicola (Guarda l'anteprima del numero e acquista il numero in formato digitale: iOS - Android - Amazon - Zinio (web)) con tre storie eccezionali e una serie di foto davvero molto belle.

13 Gennaio 2015