Se guardiamo un film assieme diventiamo amici

Alcune esperienze per noi scontate favoriscono o cementano le relazioni anche nel regno animale, tra i primati.

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Suonare o danzare con qualcuno, giocare nella stressa squadra, e persino spettegolare ogni tanto assieme, sono attività che favoriscono l'allineamento emotivo, promuovendo l'instaurarsi di legami sociali, almeno per l'uomo. Tra gli animali accade qualcosa di simile? Per alcuni ricercatori la capacità di creare un cosiddetto social bonding condividendo particolari momenti sarebbe un'esclusiva della nostra specie, ma uno studio condotto da ricercatori della della Duke University (North Carolina, USA) suggerisce invece che anche nel regno animale accade qualcosa di simile.

 

Gli esperimenti effettuati al Centro di ricerca sui primati Wolfgang Kohler dello zoo di Leipzig e al Ngamba Island Chimpanzee Sanctuary (NICS, in Uganda) dimostrano che anche per alcune scimmie antropomorfe, come scimpanzé (Pan troglodytes) e bonobo (Pan paniscus), condividere momenti sociali favorisce lo stabilirsi di relazioni più intense. In una prima serie di test condotti allo zoo, uno scimpanzè e un figurante trascorrevano del tempo assieme guardando lo stesso video; nel test di controllo lo schermo era invece orientato in modo che l'uomo non riuscisse a guardare il film, mentre lo scimpanzè sì. Al termine gli scienziati misuravano la velocità con cui gli animali si avvicinavano all'uomo con cui avevano o meno condiviso l'esperienza del film.

 

Un esperimento simile, ma senza la presenza umana, è stato riproposto anche nel santuario degli scimpanzè in Uganda. Qui coppie di scimmie sono state esposte allo stesso video contemporaneamente, mentre altre coppie hanno guardato il film da schermi diversi, senza condividere direttamente l'esperienza. In tutti i casi studiati il risultato è stato analogo: chi condivideva l'esperienza con un partner (umano o animale) mostrava una tendenza ad avvicinarsi di più, o più in fretta, al partner rispetto a chi invece si godeva lo spettacolo da solo. La capacità di creare dei legami sulla base di esperienze sociali condivise non sarebbe dunque un'esclusiva umana, ma potrbbe avere radici evolutive più profonde di quanto si pensava.

 

28 Luglio 2019 | Letizia Allevi