È morto Sudan, l’ultimo rinoceronte bianco del nord

In un rifugio per animali in Kenya si è spento Sudan, ultimo maschio di rinoceronte di una sottospecie che adesso è quasi condannata.

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Angalifu, un maschio di rinoceronte bianco settentrionale morto nel 2014 al San Diego Wild Animal Park.|Sheep81/Wikimedia

In un rifugio per animali, l’Ol Pejeta Conservancy (Kenya), è morto Sudan, l’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni). La sorte di quasi tutte le specie di rinoceronti è legata alla volontà degli uomini: decenni di persecuzioni, alimentate dalle mode e da sciocche superstizioni della medicina cinese, hanno causato la diminuzione drastica di molte popolazioni di questi grossi erbivori. L’altra sottospecie, la meridionale (circa 20.000 individui), abita in Sudafrica, Namibia, Zimbabwe, Kenya e Uganda.

Sudan, che aveva 45 anni, è stato sottoposto a eutanasia per le sue condizioni critiche. Era parte di un ultimo, estremo tentativo di salvare la sottospecie, perché insieme al maschio erano alloggiate (protette giorno e notte dai bracconieri) due femmine: purtroppo, nonostante siano stati visti degli accoppiamenti, non è nato nessun piccolo.

 

Spazzati via. I rinoceronti bianchi settentrionali abitavano in alcune aree dell’Africa centrale: Ciad, Sudan, Uganda, Congo e Repubblica Centrafricana. La sottospecie era particolarmente vulnerabile, in particolare a causa dei conflitti armati che hanno investito la regione per decenni.

 

La morte di Sudan non pone però fine ai progetti per la salvaguardia della sottospecie, perché la fertilizzazione in vitro può ancora essere usata per cercare di ottenere embrioni. Secondo i ricercatori, si potrebbe partire dal seme del maschio morto e da uova delle femmine ancora vive.

 

20 Marzo 2018 | Marco Ferrari