Emozioni selvagge

Cosa traspare dai gesti di un gorilla, dai movimenti cauti di un orso polare, dallo sguardo di un colibrì? Nei suoi sei anni di spedizioni in giro per il mondo il fotografo Kyriakos Kaziras ha ritratto questi e altri animali nel loro habitat naturale, al solo scopo di catturare la pura emozione suscitata dai suoi incontri. La raccolta completa di fotografie è pubblicata nel libro «Animal Emotion».
Qui vi proponiamo alcuni estratti e sul #nuovoFocus, in edicola dal 20 giugno, potrete vedere l'incredibile sequenza che testimonia l'aggressione al fotografo da parte di un gorilla.

Un leopardo, un uomo e le sue emozioni. Aggiungi un obiettivo ed ecco Kyriakos Kaziras, fotografo greco di adozione parigina. Durante un viaggio fotografico nell'Africa subsahariana si è reso conto che la natura incontaminata e gli animali allo stato selvaggio sarebbero diventati i soggetti principali dei suoi lavori. Dopo l'Africa, Kaziraz si è spostato in Sud e Nord America, in Asia e nelle regioni polari. Dopo sei anni di spedizioni ha pubblicato il libro «Animal Emotion», da cui sono tratte queste fotografie. Si tratta di ritratti di animali selvaggi nel loro habitat naturale, con cui il fotografo ricerca il contatto visivo ed emotivo, anche a costo di cacciarsi nei guai! Su Focus 249, in edicola dal 20 giugno, pubblichiamo una sequenza di fotografie, scattate dallo stesso Kaziraz, in cui viene aggredito da un gorilla.

Pixel artistici
Del suo lavoro parla così: «Fotografando gli animali, mi sono impegnato a trovare le inquadrature, la scenografia e la potenza delle linee contenute nei dipinti a cui sono legato, e l'emozione che provo davanti a un'opera d'arte. I pixel hanno preso il posto della pittura, la mia macchina fotografica quello del pennello, ma al di là degli strumenti tecnici, l'obiettivo delle mie fotografie rimane lo stesso: far provare un'emozione "selvaggia"».

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Questo leopardo (leopardis panthera pardus) si è appena battuto. Non sappiamo con chi, ma lo testimoniano le sue ferite. Probabilmente dolorante e affaticato, riposa bevendo da uno specchio d'acqua. La lotta è finita, ma bisogna rimanere vigili: vista, udito e olfatto sono sempre all'erta.

Sudafrica, Sabi-Sand.

Durante una spedizione in barca, Kaziras ha incontrato quest'orso polare (ursus maritimus) che sembrava invitarlo al gioco. I suoi occhi sono pacifici e assomigliano a quelli di un vecchio amico che ci saluta. L'orso polare, o orso bianco, è il più grosso carnivoro terrestre.

L'incredibile impresa di un orso affamato.
Altre curiosità sugli orsi.

Alaska, Borough di North Slope.

La dolcezza di questo piccolo di scimpanzé (pan troglodytes) non può lasciare indifferenti. Mentre si culla tra l'erba e le foglie secche lo immaginiamo scorrazzare e urlare insieme ai compagni di gioco. Gli scimpanzé suscitano forti emozioni, soprattutto per la loro somiglianza espressiva con l'essere umano.

Mi prendi in braccio? I cuccioli di uomo e di scimmia lo chiedono allo stesso modo.
Scimpanzé liberi dopo 30 anni

Uganda, Parco Nazionale di Kibale.

Ecco un branco di leoni che si divide la carcassa di uno gnu. Dalla polvere che aleggia nell'aria, percepiamo la foga e la drammaticità del momento. L'istante catturato dalla fotografia lascia sempre spazio all'immaginazione.

Ma tra prede e predatori succede anche questo.

Sudafrica, Sabi-Sand.

Cosa starà cercando questa femmina di colibrì (pterophanes cyanopterus)? Eccola ritratta in volo stazionario, con le sue piume variopinte.

Ecuador, Riserva di Yanacocha.

Quest'orso polare si muove a tentoni sulla carcassa di una balena. Forse giocherà allo scivolo, oppure demorderà e tornerà sui suoi passi.

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Alaska, Borough di North Slope.

Questa tigre del Bengala (panthera tigris tigris) sarebbe perfetta per la copertina di Vogue, non credete?

India, Parco Nazionale di Bandhavgarh.

Il grizzly (Ursus arctos horribilis) è un animale che non vorremmo trovarci sulla strada durante un'escursione. Eppure, in questa foto sembra così tenero che verrebbe voglia di tuffarsi con lui.

Alaska, Parco Nazionale e Riserva di Katmai.

Non c'è dubbio: Kaziris ama gli orsi polari. Eccone un altro, fotografato con un 24mm. I suoi occhi curiosi scrutano l'obiettivo. Si starà chiedendo se è commestibile?

Alaska, Borough di North Slope.

Un branco di bellissimi gnu (Connochaetes taurinus) attraversa il fiume Mara. L'acqua e il fango non possono fermarli, abituati come sono a fuggire dai predatori e a migrare tra pianure e foreste.

Kenya, Masaï-Mara.

Il gorilla di montagna sembra annoiato o pensieroso. Oppure sta solo bluffando, e tra poco ruberà la macchina fotografica a quel buffo uomo, tanto interessato a lui.

Gli animali sorridono? La risposta è qui.

Ruanda, Parco Nazionale dei Vulcani.

Tra la terra e le nuvole, ecco i primi raggi di sole che disegnano la sagoma di un altro orso polare.

Alaska, Borough di North Slope.

L'occhio incuriosito di un leopardo di notte, illuminato all'improvviso da una torcia. Il leopardo è un abilissimo arrampicatore. Sfrutta questa capacità per sfuggire ai pericoli, ma anche per mangiare le sue prede in tutta tranquillità.

Animali selvaggi e telecamere nascoste.

Sudafrica, Sabi-Sand.

Un tenerissimo orsacchiotto bagnato dalla pioggia alle prese con un tronco d'albero.

Russia, Kam?atka.

Dopo una giornata passata su una piccola barca nel mare di Beaufort, alla ricerca di orsi polari lungo la costa, Kazir e la sua troupe tornano al villaggio e incontrano questi tre orsi polari in cerca di cibo al chiaro di luna. Ecco lo scatto, a mano libera.

La fame: una brutta bestia!

Alaska, Borough di North Slope.

Il gorilla di montagna si presta ai ritratti. Eccone un altro.

La gallery dei primati più pazzi e divertenti.

Rwanda, Parco Nazionale dei Vulcani.

Mentre sguazzava nell'acqua, questa tigre del Bengala deve essersi sentita osservata.

India, Parco Nazionale di Bandhavgarh.

Ecco un orso grigio, meglio conosciuto come grizzly. Che sia un vero combattente si evince dagli artigli. Meglio non trovarselo sulla strada.

Alaska, Parco Nazionale e Riserva di Katmai.

Una balena si è arenata, rimanendo intrappolata nel ghiaccio per un anno intero. Ora che il ghiaccio si  è sciolto, gli orsi tornano per darsi ai bagordi. Questa femmina sta proteggendo il suo piccolo dagli altri adulti. Appena possibile, anche loro si godranno il buffet.

Ecco il greco Kyriakos Kaziras alle prese con la macchina fotografica, nel Parco Nazionale dei Vulcani in Ruanda, sotto la pioggia tropicale.

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Un leopardo, un uomo e le sue emozioni. Aggiungi un obiettivo ed ecco Kyriakos Kaziras, fotografo greco di adozione parigina. Durante un viaggio fotografico nell'Africa subsahariana si è reso conto che la natura incontaminata e gli animali allo stato selvaggio sarebbero diventati i soggetti principali dei suoi lavori. Dopo l'Africa, Kaziraz si è spostato in Sud e Nord America, in Asia e nelle regioni polari. Dopo sei anni di spedizioni ha pubblicato il libro «Animal Emotion», da cui sono tratte queste fotografie. Si tratta di ritratti di animali selvaggi nel loro habitat naturale, con cui il fotografo ricerca il contatto visivo ed emotivo, anche a costo di cacciarsi nei guai! Su Focus 249, in edicola dal 20 giugno, pubblichiamo una sequenza di fotografie, scattate dallo stesso Kaziraz, in cui viene aggredito da un gorilla.

Pixel artistici
Del suo lavoro parla così: «Fotografando gli animali, mi sono impegnato a trovare le inquadrature, la scenografia e la potenza delle linee contenute nei dipinti a cui sono legato, e l'emozione che provo davanti a un'opera d'arte. I pixel hanno preso il posto della pittura, la mia macchina fotografica quello del pennello, ma al di là degli strumenti tecnici, l'obiettivo delle mie fotografie rimane lo stesso: far provare un'emozione "selvaggia"».

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