Animali

Elefanti marini: per fare il pisolino spengono il cervello e si lasciano sprofondare sott'acqua

Durante i loro viaggi oceanici, gli elefanti marini fanno brevi pisolini sott'acqua. Come? Addormentandosi e lasciandosi sprofondare verso il fondale.

Qual è il mammifero che dorme di meno al mondo? Al momento il record, con circa due ore ogni 24, è dell'elefante africano, ma un nuovo studio pubblicato su Science lo mette in discussione: ci sono infatti altri elefanti, quelli marini, che passano gran parte della loro giornata svegli, soprattutto durante i lunghi viaggi che compiono per andare in cerca di cibo. Come fanno a riposarsi se stanno in alto mare per mesi?

Come rivela lo studio - il primo ad analizzare l'attività cerebrale di un mammifero marino selvatico - gli elefanti marini hanno inventato un metodo che a noi sembra spaventoso: si addormentano sott'acqua, e recuperano le forze mentre scendono lentamente verso il fondale. Ci pensa poi il loro cervello a svegliarli prima che sia troppo tardi.

Qui sotto - nella nostra ricostruzione (basata sui dati dello studio guidato da Jessica Kendall-Bar dell'University of California, Santa Cruz) - si possono vedere tutte le fasi di questi "pisolini".

ALLA FACCIA del pisolino. Per anni chi studia gli elefanti marini si è chiesto quando dormissero, almeno quando sono in mare in cerca di cibo: lo fanno per periodi molto lunghi, a volte per interi mesi, durante i quali non mettono mai zampa a terra. Per scoprire in che modo riescano a infilare un po' di sonno nei loro periodi di caccia, un team dell'università della California a Santa Cruz ha equipaggiato 13 esemplari di elefante marino settentrionale (Mirounga angustirostris) con cuffiette di neoprene dotate di elettrodi, che hanno registrato il loro encefalogramma sia durante i periodi di veglia sia durante quelli di sonno.

Abbiamo così finalmente scoperto quando gli elefanti marini dormono: mentre nuotano. Ogni tanto, durante la caccia, quando devono recuperare le forze, questi animali "spengono il cervello" ed entrano in un sonno profondo, che li fa entrare in fase REM e attiva una sorta di "paralisi del sonno": il loro corpo si irrigidisce e gli elefanti marini cominciano a scendere verso il fondale lentamente e seguendo una traiettoria a spirale.

SONNO: Di chi è il record? Quando poi hanno dormito abbastanza, e soprattutto quando stanno per finire l'ossigeno (sono pur sempre mammiferi), il cervello degli elefanti marini si riattiva, e gli animali tornano in superficie a respirare prima di riprendere la loro caccia.

Sprofondare per centinaia di metri mentre si dorme potrebbe sembrare spaventoso, ma c'è un motivo per cui gli elefanti marini non si limitano a fare un pisolino galleggiando in superficie: lo fanno per evitare i predatori (orche e squali), che li aspettano a basse profondità per attaccare.

È anche il motivo per cui questi brevi riposi sembrano un po' frettolosi, e raramente superano i dieci minuti di durata. C'è da dire che, rispetto all'elefante africano che mantiene tutto l'anno una media di due ore di sonno al giorno, quelli marini recuperano ampiamente durante i periodi che passano a terra, quando dormono circa 10 ore al giorno.

29 aprile 2023 Gabriele Ferrari
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