In corsa col T. Rex vinciamo noi

Dinosauri: il più feroce predatore, il T. Rex, era un cacciatore lento.

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La velocità del T. Rex non era quella che ci fanno vedere nei film: non avrebbe potuto stare dietro a un maratoneta, figuriamoci inseguire un'auto in fuga! |

Trovare orme di dinosauro non è cosa di tutti i giorni: se poi le impronte sono in serie e permettono di ricostruire camminata e velocità con la quale l’animale si muoveva, allora è davvero un’eccezione. Com'è avvenuto nello Wyoming (Usa), dove ben stampate sulle rocce di quello che 66 milioni di anni era un litorale marino sono state rinvenute alcune impronte di T. Rex. Il numero di impronte, lo stato di conservazione, la loro distanza e la pressione delle diverse zone d'appoggio hanno poi permesso di estrapolare le dimensioni dell'animale e la velocità della camminata: 8 chilometri all’ora. Decisamente meno di un velocista o anche di un maratoneta umani.

 

Le impronte del T. Rex dello Wyoming. | Jessica Smith

2 metri di T. Rex. Le impronte sono tre, una molto ben conservata: è questa che ha permesso a Scott Persons, paleontologo dell’Università di Alberta (Canada), di affermare che si tratta dell’orma di un carnivoro, e poiché gli unici carnivori di quell’area erano T. Rex, la conclusione è scontata. Persons ha dedotto l'altezza del dinosauro dalle misure dell’impronta: era un esemplare molto giovane, probabilmente alto da 1,5 a 2 metri. Definite le misure, la distanza tra le impronte gli ha permesso di calcolare la velocità della camminata di quell'esemplare: tra 4,5 e 8 chilometri all’ora.

 

Chi avrebbe vinto... Non sembra una gran velocità. «No», commenta il collega paleontologo Thomas Holts: «quel valore dice solo che quell’esemplare stava avanzando a quella velocità. Va sottolineato che si trovava su un litorale sabbioso e bagnato, e l'andatura era per forza di cose rallentata.»

 

Benché in passato altre ricerche siano giunte a risultati differenti, con valori di velocità decisamente superiori, si sta affermando l'idea che questi sauri potessero muoversi a una velocità media non superiore a 11 chilometri all’ora. Anche senza tirare in ballo un ipotetico Usain Bolt di 66 milioni di anni fa, che avrebbe toccato i 36 km/h in dieci secondi o quasi, se mai i nostri primordiali antenati avessero convissuto con questi bestioni non avrebbero avuto difficoltà a smarcarsi da situazioni difficili.

 

27 gennaio 2016 | Luigi Bignami