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Alcuni dinosauri erano cannibali

I dinosauri predatori del Giurassico mangiavano di tutto, persino i loro simili: lo conferma un ritrovamento di fossili di dinosauro, molti con segni di morsi.

Allosauro
La ricostruzione di un allosauro allo zoo di Singapore | Cheng Wei / Shutterstock

MMQ è l'acronimo di Mygatt-Moore Quarry, una cava che si trova nel Colorado occidentale e che è uno dei tanti "scrigni del tesoro" dei paleontologi americani: è ricchissima di fossili di dinosauri che risalgono al tardo Giurassico (più precisamente a 152 milioni di anni fa) e che da anni vengono portati alla luce dagli sforzi congiunti di università e volontari locali, appassionati che dedicano il loro tempo libero a scavi paleontologici.

 

Ora, come raccontato in questo studio, un gruppo di ricercatrici dell'università del Tennessee ha passato in rassegna più di 2.000 campioni provenienti dal sito, scoprendo che moltissimi di questi hanno una caratteristica in comune: tracce evidenti di morsi.

L'importanza di un morso. Trovare segni di denti su un campione fossile è un evento abbastanza raro, perché i dinosauri carnivori preferivano concentrarsi sui tessuti molli e ignorare le ossa. Trovare una traccia dentale su un osso, quindi, è una scoperta importante, perché permette di identificare quali fossero i predatori dell'animale studiato e aiuta a ricostruire l'intera catena alimentare e a fare ipotesi sulla disponibilità di cibo nell'ambiente. Ebbene, dei 2.368 fossili della Mygatt-Moore Quarry analizzati nello studio, quasi il 30% presentava segni di morso; non solo: le stesse tracce sono state ritrovate non solo sulle ossa degli erbivori (e quindi delle prede), ma anche di alcuni grossi carnivori dell'epoca, per esempio Allosaurus.

 

Una distesa di cadaveri. Un altro dettaglio importante è che il team ha trovato segni di denti su ogni tipo di osso, da quelli più grossi (e quindi più ricchi di carne) a quelli più piccoli e "poveri", per esempio quelli delle dita. Secondo le autrici dello studio questo significa che molti di questi banchetti sono avvenuti quando il pasto era già morto, e che le condizioni ambientali della zona studiata facevano sì che i cadaveri rimanessero "a disposizione" per parecchio tempo, spingendo i dinosauri presenti, predatori compresi, a nutrirsi di quello che si trovavano davanti.

 

Il risultato è che anche i carnivori più feroci non si tiravano indietro quando si trattava di mangiare cadaveri, compresi quelli dei loro simili: secondo il team di ricerca è «la prima prova di cannibalismo in Allosaurus», e più in generale uno dei primissimi esempi di cannibalismo tra dinosauri.

 

8 giugno 2020 | Gabriele Ferrari