Animali

Coronavirus: perché i pipistrelli non si ammalano?

Coronavirus e altri virus letali per gli umani originano dai pipistrelli: perché i contagi sono così frequenti, tra evoluzione, cibo e danni all'ecosistema.

Mentre l'Organizzazione mondiale per sanità, per contrastare il nuovo coronavirus (nCov-2019), ha dischiarato lo stato di Emergenza Internazionale di Salute Pubblica, considerandolo dunque un rischio che "potenzialmente richiede una risposta coordinata a livello internazionale", il conto dei decessi ha superato quota 200, mentre i contagiati sono oltre 10.000 (dati del 31 gennaio, qui le cifre su coronavirus aggiornate in tempo reale).

Resta in piedi l'ipotesi che il corona virus sia stato diffuso da piccoli pipistrelli cinesi: «Non ne abbiamo ancora la certezza, ma è probabile che l'origine sia da ricercare nei pipistrelli ferro di cavallo (Rhinolophus sinicus)», afferma Peter Daszak, presidente della EcoHealth Alliance.

Evoluzione provvidenziale. Da anni gli esperti si interrogano sul perché questi animali possano ospitare così tanti virus (fino a 137) senza mai esserne contagiati: secondo un articolo pubblicato su Cell Host and Microbe, durante l'adattamento evolutivo subìto per poter volare, i pipistrelli avrebbero mutato il proprio sistema immunitario. A differenza di tutti gli altri mammiferi (umani compresi), che una volta individuato il patogeno lo combattono venendone infiammati e quindi ammalandosi, i pipistrelli riuscirebbero a combattere i virus senza subirne l'infiammazione ed esserne conseguentemente indeboliti. La loro risposta immunitaria sarebbe quindi perfettamente equilibrata: non eccessiva, ma sufficiente per non venire contagiati dai patogeni.

A stretto contatto. I motivi per i quali i pipistrelli sono così spesso la causa di gravi epidemie sono vari. Innanzitutto sono molto diffusi (in tutti i continenti ad eccezione dell'Antartide), divorano tonnellate di insetti portatori di malattie e vivono molto a lungo (addirittura 40 anni). Inoltre, in molti paesi asiatici dove sono considerati una fonte di cibo vengono venduti vivi nei mercati che, di conseguenza, sono spesso focolai di epidemie (come nel caso della SARS e, probabilmente, del nuovo coronavirus). Non bisogna però dimenticare che questa convivenza è stata voluta prima di tutto dall'uomo, che ha invaso il loro habitat naturale: «Abbiamo distrutto diversi ecosistemi, scrollando i virus dai loro ospiti naturali», afferma David Quammen, scrittore e giornalista del New York Times. «Quando questo accade, i virus hanno bisogno di un nuovo ospite: spesso, quell'ospite siamo noi».

31 gennaio 2020 Chiara Guzzonato
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Come sarebbe stata (e sarebbe) la nostra vita senza cani, gatti, cavalli, topi, api, scimmie? Abbiamo girato la domanda direttamente a loro, gli animali, per farci raccontare che cosa e quanto hanno fatto per l'uomo fin dalla notte dei tempi. Perché non c'è evento, guerra, scoperta, epidemia che si possa ripercorrere senza valutare il ruolo svolto dagli altri abitanti del Pianeta.

ABBONATI A 29,90€

Perché viaggiamo? L'uomo viaggia da sempre con gli scopi più diversi, ma solo da poco tempo lo fa anche per divertirsi. E tu, che viaggiatore sei?Scoprilo con il test. E ancora: come sono i rifugi antiatomici della Svizzera e degli Usa; come si gioca la guerra dell’informazione nel Web; perché i Sapiens sono rimasti l’unica specie di Homo sulla Terra; gli amici non sono tutti uguali perché il rapporto con loro dipende dalla personalità, dal sesso e dal tempo che si passa insieme. Fai il test: che tipo di amici hai?

ABBONATI A 31,90€
Follow us