Animali

Come si addestrano i cani anti-bomba?

Meglio premiarli con il cibo o farli giocare? Quali sono le razze più docili e a che età si inizia? Come imparano a riconoscere l'odore degli esplosivi?

Il loro fiuto si rivela in molti casi più efficace della tecnologia nel rilevamento degli ordigni, soprattutto se artigianali. I cani anti-bomba vengono addestrati preferibilmente a partire da un'età compresa tra gli 8 e i 22 mesi, e si scelgono razze che anche nelle situazioni stressanti e concitate si dimostrano poco aggressive, come il Labrador retriever.

I tipi di addestramento utilizzati sono principalmente due, ed implicano l'uso del cibo come ricompensa o del gioco. Di solito si preferisce utilizzare il cibo - e non il gioco - come ricompensa per evitare che si formi un legame esclusivo tra cane e addestratore, e far sì che gli animali possano lavorare con chiunque.

L'addestramento dura 10 settimane, durante le quali al cane viene fatto annusare esplosivo in quantità diverse, dai 450 kg a un grammo, fino a 120 volte al giorno. Al cane viene insegnato a sedersi quando identifica le cariche: da quel momento in poi, quello diverrà il segnale per il padrone dell'individuazione di esplosivo. Gli animali, con questo metodo, vengono nutriti solo in presenza delle cariche che hanno trovato.

Per insegnare al cane come distinguere l'odore di cibo da quello degli esplosivi viene messo davanti a un meccanismo girevole contenente 4 scomparti: alcuni vuoti, uno pieno di esplosivo, uno con cibo e esplosivo. Questa ruota servirà per insegnare a Fido a ignorare l'odore degli alimenti.

Un cane anti-mine al lavoro in Iraq con il suo addestratore: i cani si sono rivelati più efficaci di alcuni droni nell'individuazione di bombe artigianali in Iraq e Afghanistan, scovando con successo gli ordigni nell'80% dei casi. Photo credit: REUTERS/Atef Hassan.

Il secondo metodo prevede che si faccia annusare al cane un giocattolo intriso di sostanze esplosive e lo si inviti a ritrovarlo. Ma oltre a cementare il legame con l'addestratore - fino a renderlo esclusivo, cosa che si vorrebbe evitare - questa strategia prevede l'utilizzo di cani con una naturale inclinazione al gioco.

In genere si tende a far memorizzare al cane l'odore di una dozzina delle sostanze chimiche più comuni nei vari tipi di esplosivi (alcuni come il C-4, un esplosivo al plastico usato in ambito militare, sono particolarmente odorosi). Così l'animale sarà in grado di distinguere i vari tipi di ordigno identificandone le componenti principali.

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16 aprile 2013 Elisabetta Intini
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