Come le mosche camminano all'indietro

Per mosche e moscerini indietreggiare non è proprio facilissimo, perché si adottano circuiti neurali diversi dal camminare normalmente. Circuiti scoperti da ricercatori austriaci.

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Tre moscerini della frutta (© Michael Durham/Minden Pictures/contrasto). |

La famosa camminata “moonwalking”, di Michael Jackson può essere replicata anche dagli altri animali. Quando incontrano un muro, anche le drosofile (moscerini usati nei laboratori di genetica) devono arretrare; lo fanno attivando circuiti neurali molto diversi da quelli utilizzati per camminare in avanti.

Per scoprire come accade, i ricercatori dell’Istituto di ricerca in patologia molecolare di Vienna, in Austria, hanno creato una lunga serie di linee mutanti di mosche, ognuna con una diversa disposizione di circuiti cerebrali: ogni mosca aveva cioè reti neuronali differenti dalle altre, attivate dalla temperatura.

Accendendo o spegnendo vari neuroni, gli scienziati hanno scoperto quali fossero quelli che coordinavano varie azioni. Hanno così capito che bastano due neuroni, uno nel cervello uno nel ventre, per indurre la drosofila a camminare all’indietro. Uno dei due neuroni comanda la retromarcia, l’altro inibisce la marcia avanti.

 

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8 aprile 2014 | Marco Ferrari