Una mamma gigante: ecco come ti vede il tuo gatto

Ecco come i gatti "vedono" i propri padroni.

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|© REUTERS/Darren Staples

Riservati e imprescrutabili, tanto affascinanti quanto misteriosi: puoi passare un'intera vita a osservarli e studiarne i comportamenti senza riuscire a comprenderli fino in fondo.

 

Parola di John Bradshaw, biologo inglese che ha dedicato oltre 30 anni ai gatti e che recentemente ha pubblicato un nuovo libro dal titolo "Cat Sense" (Allen Lane/Basic Books).

 

Direttore dell’Istituto di Antrozoologia della Scuola di Scienza Clinica Veterinaria dell’Università di Bristol, in un articolo pubblicato sulla rivista New Scientist l'autore svela le ragioni del successo dell'animale domestico più diffuso al mondo - il rapporto con il cane è di 3 a 1 - che risiederebbero nella sua autosufficienza e nell'affettuosità nei confronti dell'uomo. Che tuttavia non viene mai considerato dalla piccola tigre di casa come un padrone o un capobranco, ma semmai come un felino più grosso che sostituisce la madre.

 


Ma lo scienziato si spinge oltre, spiegando come per i gatti domestici la coda dritta all'insù rappresenti il segnale chiave con cui dimostrano l'affetto che provano nei nostri confronti, così come il significato dello sfregamento, della richiesta di carezze e dei miagolii.


In barba alla loro reputazione di essere animali opportunisti e distaccati, la scienza ancora una volta conferma come l'emozione di fondo che lega un gatto con il proprio umano sia da entrambe le parti senza dubbio l'affetto. 


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17 Febbraio 2014 | Rebecca Mantovani