Come fanno sesso i serpenti?

Estenuanti corteggiamenti (in cui è sempre la femmina a decidere), docce di feromoni, orge e cannibalismo finale: nuove rivelazioni sui rituali di accoppiamento dei rettili.

shutterstock_298231292
Due colubri coda rossa (Gonyosoma oxycephalum) in atteggiamenti inequivocabili.|Shutterstock

Le dinamiche di corteggiamento dei serpenti sono per lo più avvolte nel mistero: non è facile cogliere questi rettili così elusivi "sul più bello". Di recente, però, una serie di studi comparativi suggerisce che anche quel poco che crediamo di sapere su "sesso e serpenti" potrebbe essere sbagliato.

 

Il sesso forte. Diciamolo subito: quella forte è la femmina. A lungo si è ritenuto che queste avessero un ruolo secondario nell'accoppiamento, sottomesso al volere dei maschi. Ma i ruoli vanno probabilmente ribaltati: il gentil sesso è, in questi rettili, di dimensioni maggiori (le femmine di anaconda, per esempio, sono 4,7 volte più grandi dei maschi).

 

Anaconda in cerca dell'anima gemella. | Shutterstock

 

Ti sei divertito? I maschi, d'altro canto, non sono territoriali, non competono direttamente l'uno contro l'altro per l'accoppiamento e talvolta, finita la festa, finiscono inghiottiti dalla compagna, che si assicura così scorte alimentari adeguate per i successivi 7 mesi di gravidanza a digiuno.

Tra i serpenti è la femmina a prendere l'iniziativa, con un bombardamento di feromoni che inizia alla fine dell'ibernazione, durante la muta. Mentre cambia pelle, la femmina rilascia sostanze chimiche che segnalano dimensioni e disponibilità all'accoppiamento: i maschi hanno tutto l'interesse a trovare partner ben piazzate, più fertili e capaci di generare prole più forte.

 

Un'ammucchiata di serpenti giarrettiera comuni (Thamnophis sirtalis) attorno a una femmina. | Shutterstock

 

Orge esagerate. Il cocktail di feromoni fa impazzire il pretendente... e non solo uno. Se i maschi tendono a incaponirsi su di una sola partner, che corteggiano fino allo sfinimento, tra le femmine di molte specie vige la poliandria: l'oggetto della contesa si dispone al centro di un'ammucchiata di maschi (il fenomeno è stato osservato tra i serpenti volanti del paradiso, nel Borneo, tra gli anaconda, tra i serpenti giarrettiera e molti altri). Nei casi più estremi, il rapporto può arrivare a una femmina per 100 maschi, con rituali che durano anche un mese.

I geni migliori. Per la femmina, la poliandria è vantaggiosa perché seleziona i migliori spermatozoi, ma non è chiaro come scelga da chi farsi fecondare: quello che si sa è che, attraverso contrazioni genitali, può interrompere i rapporti indesiderati e controllare i tempi. In alcuni casi, gli ultimi arrivati sono i favoriti perché si garantiscono, inserendo una sostanza gelatinosa nel tratto riproduttivo della partner, che nessun altro possa accoppiarvisi in seguito.

 

Restare per ultimi è comunque un grosso rischio: tra gli anaconda, infatti, l'ultimo arrivato ha buone probabilità di essere anche il pasto della femmina. Dopo tanta fatica, c'è bisogno di cibo.

 

26 Giugno 2017 | Elisabetta Intini