Città o campagna? Per i bombi, meglio la città

Le colonie che abitano nei pressi dell'uomo sono più sane e numerose, hanno più cibo e meno infestanti: se la passano meglio che nelle zone agricole.

bumble
Un fiore cresciuto sull'asfalto (o quasi).|Jice75, Flickr

In centro o fuori? Dove vi immaginate possano vivere meglio i bombi, tra i più utili insetti impollinatori? In base a uno studio britannico, questi animali sono tipi da città: le colonie nelle aree urbane o densamente abitate risultano infatti più in salute di quelle di campagna.

 

I ricercatori dell'University of London e dell'Imperial College London hanno catturato alcune regine di bombo terrestre (Bombus terrestris) in un parco inglese e le hanno sistemate in apposite scatole in cui potessero nidificare e deporre le uova. Quindi hanno posto le scatole in 38 diverse località tra Londra e Basingstoke, una cittadina di circa 107 mila abitanti nel sud dell'Inghilterra, e le hanno monitorate per 10 settimane, visitandole una volta ogni 7 giorni di notte, quando tutti i componenti della colonia erano presenti.

 

Monitorati e protetti. Durante ogni visita gli entomologi hanno contato i membri presenti nell'arnia e quantificato polline e nettare. Hanno anche rimosso dalle scatole gli esemplari di Bombus vestalis, una specie di bombo considerata parassita sociale perché depone le uova tra quelle del bombo terrestre, affinché se ne prenda cura. Infine, hanno contato i maschi in grado di riprodursi.

 

sorpresa (o forse no). Le colonie lasciate sviluppare nelle città e nei villaggi sono risultate più numerose, più ricche di maschi e di scorte di cibo, e meno soggette alle invasioni di parassiti rispetto a quelle posizionate in zone agricole.

 

Gli scienziati non sono certi delle cause di questo benessere, che potrebbe essere legato a diversi fattori: nelle aree agricole i raccolti sono stagionali, con periodi di abbondanza e periodi di attesa. Al contrario, in città sono presenti riserve di fiori tutto l'anno. Le aree di campagna sono anche più spesso irrorate con pesticidi e altre sostanze tossiche per gli impollinatori.

 

05 Luglio 2018 | Elisabetta Intini