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Cavalli e detenuti insieme

Nel centro di detenzione di Wallkill (New York) l'amministrazione penitenziaria dà ai reclusi la possibilità di occuparsi di cavalli da corsa non più in grado di correre.

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Un cavallo del penitenziario di Wallkill (New York) dove i carcerati si prendono cura degli animali da corsa non più in grado di gareggiare. | © REUTERS/Shannon Stapleton

Si chiamano AuBurn e Scott Coyle. Il primo è un vecchio purosangue con una carriera da campione alle spalle. Il secondo ha un passato meno nobile e deve scontare una lunga pena detentiva nello stato di New York.
Si stanno aiutando reciprocamente a passare le giornate tra i box e le celle del centro detentivo di Wallkill (New York), dove l'amministrazione penitenziaria offre ai reclusi la possibilità di prendersi cura di cavalli da corsa in pensione o reduci da infortuni che non gli permettono più di correre.
Si tratta di una doppia buona azione, che salva dal macello degli animali ormai considerati solo un costo e permette ai condannati di imparare un lavoro che gli faciliterà l'inserimento nella società.

 

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3 luglio 2014 | Rebecca Mantovani